Domenica 20 Ottobre 2019 | 19:17

NEWS DALLA SEZIONE

IL casi
Lecce, eredità contesa dello zio: indagati noto avvocato e suo padre

Lecce, eredità contesa dello zio: indagati noto avvocato e suo padre

 
Un 67enne
Melendugno, gli sfugge motosega di mano: muore dissanguato

Melendugno, gli sfugge motosega di mano: muore dissanguato

 
La tragedia
Melendugno, gli sfugge la motosega di mano: 67enne morto dissanguato

Melendugno, gli sfugge la motosega di mano: 67enne morto dissanguato

 
ESERCITO
Lecce, il 31° Reggimento carriha un nuovo comandante

Lecce, il 31° Reggimento carri ha un nuovo comandante

 
la mossa del sindaco
Otranto, sotto esame l’idea dei pontili aperti

Otranto, sotto esame l’idea dei pontili aperti

 
Migranti
Salento, due sbarchi in poche ore: in 81 arrivano a bordo di una barca a vela

Salento, due sbarchi in poche ore: in 81, tra curdi e iracheni, a bordo di un veliero

 
I soccorsi
Migranti, in arrivo 80 a Leuca: erano su una barca intercettata dalla Guardia costiera

Migranti, in arrivo 50 a Leuca: erano su una barca intercettata dalla Guardia costiera

 
L'intesa
Casarano, salvi i 423 posti di lavoro call center Enel per mercato libero

Casarano, salvi i 423 posti di lavoro call center Enel per mercato libero

 
Incidente mortale
Lecce, contromano sulla statale: confermati arresti per carabiniere

Lecce, contromano sulla statale: confermati arresti per carabiniere

 
in salento
Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

 
era in ospedale
Gallipoli, morte sospetta di una prof 78enne: 24 indagati

Gallipoli, morte sospetta di una prof 78enne: 24 indagati

 

Il Biancorosso

L'intervista
Bergossi sente la voce del cuore: «Bari hai tutto per tornare in B»

Bergossi sente la voce del cuore: «Bari hai tutto per tornare in B»

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoLa visita
Scuola, domani il ministro Fioramonti in visita a Taranto

Scuola, domani il ministro Fioramonti in visita a Taranto

 
Newsweeksu corso Vittorio Emanuele
A Bari spunta una giostra dell’800 per combattere la Sma

A Bari spunta una giostra dell’800 per combattere la Sma

 
PotenzaInvasi semivuoti
Basilicata, è allarme acqua: dighe ai minimi degli ultimi 20 anni

Basilicata, è allarme acqua: dighe ai minimi degli ultimi 20 anni

 
LecceIL casi
Lecce, eredità contesa dello zio: indagati noto avvocato e suo padre

Lecce, eredità contesa dello zio: indagati noto avvocato e suo padre

 
FoggiaSalgono a due le vittime
Manfredonia, scontro frontale tra due auto: un morto e 4 feriti

Manfredonia, scontro frontale tra due auto: muoiono marito e moglie

 
BrindisiIl sequestro
Ceglie Messapica, arrivano i Cc e nascondono fucile: arrestato padre e figlio

Ceglie Messapica, arrivano i Cc e nascondono fucile: arrestato padre e figlio

 

i più letti

Analisi sulla carcassa

Otranto, lupo ucciso dal treno: la prova della ricomparsa

Il rinvenimento a maggio, la conferma dai campioni inviati a Rieti

Otranto, lupo ucciso dal treno: la prova della ricomparsa

OTRANTO - Il ritrovamento di una carcassa di lupo alla periferia di Otranto fornisce la prova scientifica: il «Canis lupus» è tornato a popolare l’area idruntina. I sospetti, nati dai numerosi avvistamenti e dalle diverse aggressioni alle greggi degli anni scorsi, hanno trovato conferma nei campioni prelevati dai tecnici del Servizio veterinario dell’Area C Sud della Asl di Lecce, diretti dal dottor Franco Leomanni, e analizzati dalla sezione di Rieti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana.

La carcassa del lupo è stata ritrovata a maggio nelle campagne di Otranto, nei pressi della strada per Martano, non molto lontano dalla linea ferroviaria. L’animale era in stato di decomposizione. A causarne la morte è stato, probabilmente, l’impatto con un treno in corsa. I veterinari della Asl, in collaborazione con i carabinieri forestali, hanno eseguito prelievi di campioni di pelo, che sono stati inviati - insieme a due campioni salivari prelevati da altrettante pecore aggredite e uccise in zona Torre Sant’Emiliano e in zona Orte - ai laboratori di Lecce e, da qui, a Rieti. Ieri sono giunti i risultati tanto attesi: quella carcassa era di un «Canis lupus» e l’animale che aveva aggredito e ucciso le due pecore era, anche lui, un lupo.
«Abbiamo eseguito diversi campionamenti - spiega il dottor Franco Leomanni - e tre di questi ci hanno dato la certezza della presenza del lupo. Le carcasse risalgono a maggio. Siamo intervenuti su indicazione dei carabinieri forestali e abbiamo inviato i campioni all’istituto di Rieti, che è quello competente per l’identificazione del lupo». Già in passato c’erano state diverse segnalazioni della ricomparsa dell’animale nell’area idruntina. Alcuni esemplari erano stati ripresi da sistemi di videosorveglianza e da telecamere installate appositamente. «Nella nostra zona - continua il dirigente del Servizio veterinario della Asl - il lupo era considerato una specie scomparsa. In Puglia era ritenuto presente solo nella zona delle Murge e nel Gargano. Ma pochi mesi fa, nell’area di Nardò, era stata trovata positività in un campione prelevato sui resti di una pecora».

Ora, a dimostrare il ritorno del lupo c’è addirittura il ritrovamento di una carcassa.
«Le segnalazioni - spiega Leomanni - riguardano tutte singoli lupi. Non vengono mai segnalati branchi. Si tratta di capi sparuti, che agiscono da soli, e questo è abbastanza insolito. Non avendo la forza del branco, gli esemplari riescono ad aggredire solo un animale alla volta e probabilmente non si nutrono solo di pecore, ma anche di altri animali come volpi, cani o gatti». Un altro aspetto insolito è legato alla cadenza con cui si ripetono le aggressioni: «Sembra quasi che questi animali spariscano per lunghi periodi, per poi ricomparire. Da giugno ad oggi, per esempio, non abbiamo avuto nessuna segnalazione. È un fenomeno anomalo: solitamente un lupo che staziona in una zona ripete le sue aggressioni».
I risultati delle analisi saranno ora comunicati sia agli allevatori che sono stati interessati dalle aggressioni, sia al sindaco, affinché siano attuati tutti gli adempimenti amministrativi previsti. Non è escluso che si possa valutare la possibilità di un ristoro economico a chi dimostri di avere subìto danni dall’azione dell’animale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie