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Recupero dei tesori della Puglia: la chiave per la ripresa del turismo

Recupero dei tesori della Puglia: la chiave per la ripresa del turismo

Recupero dei tesori della Puglia: la chiave per la ripresa del turismo

 
dott.ssa Amalia Santoro, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti – Esperta in finanza agevolata

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dott.ssa Amalia Santoro, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti – Esperta in finanza agevolata

Puglia, da oggi lidi classificati come gli hotel: avranno le «stelle marine»

A rendere più attrattiva la nostra Regione sono gli importanti strumenti di finanza agevolata e aiuti che consentono anche alle imprese che non operano nel turismo di diversificare ed investire in questo settore in continua crescita anche dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria

Venerdì 04 Giugno 2021, 15:00

15:10

Ormai è ben noto che la nostra Regione è un brand nel mondo, basta leggere i diversi articoli che si susseguono in internet: “Regione più bella del mondo per la seconda volta consecutiva” premio di “Best Value Travel Destination in the world” riconosciuto da National Geographic, e riconfermato anche da Lonely Planet e New York Times, “Azienda londinese acquista una Masseria del XVII secolo a Ostuni per realizzare un resort di lusso”, “Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese, caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, 231 prodotti riconosciuti tradizionali, 8 prodotti DOP (5 oli extravergini, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese e l’oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC”, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia… e tanto altro.

A rendere più attrattiva la nostra Regione sono gli importanti strumenti di finanza agevolata e aiuti che consentono anche alle imprese che non operano nel turismo di diversificare ed investire in questo settore in continua crescita anche dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria.

È possibile avviare una start-up oppure ampliare l’attività esistente realizzando investimenti nel settore turistico per poter ammodernare, realizzare stabilimenti balneari, trasformare immobili (masserie, trulli, edifici rurali, torri e fortificazioni) in strutture turistico alberghiere, recuperare aree urbane degradate, senza escludere i servizi funzionali alle suddette strutture (ristoranti, centri benessere, ecc.)

Il finanziamento può partire da un minimo di euro 30.000,00 fino ad un max di 2/4 milioni di euro, ottenendo un contributo a fondo perduto pari al 20% e recuperando l’ammontare degli interessi in percentuali diverse rispetto alla dimensione d’impresa su un finanziamento della durata di 5/7 anni.

Oppure nel caso di progetti che prevedono un’agevolazione a fondo perduto pari al 50% e un importo minimo di investimenti pari a 1 milione di euro, interventi con i quali è possibile prevedere oltre all’acquisto dell’immobile, rientrante nelle categorie viste precedentemente, anche le opere edili, gli arredi, le attrezzature e l’acquisizione di competenze nell’ambito della consulenza relativa all’e-commerce, marketing internazionale e così via. In entrambi i casi è possibile acquisire l’immobile con determinati limiti in base alla tipologia di investimento.

La Legge di Bilancio 2021, inoltre, ha introdotto un credito d’imposta del 65% per interventi di ristrutturazione edilizia, predisponendo un fondo da 20 miliardi di euro per le strutture ricettive turistico-alberghiere, agriturismi, stabilimenti termali, strutture ricettive all’aria aperta.

L’attenzione da parte del Governo italiano è tanta nei confronti del settore turistico che da solo vale il 13% del PIL italiano e che a causa delle restrizioni dovute al contenimento del Covid-19 ha registrato nel 2020 perdite fino a 18 miliardi di euro (dati riportati da Confindustria Alberghi).

Tanti sono i fondi messi a disposizione per poter avviare attività turistiche, culturali e creative e poter rilanciare la nostra regione dopo questo periodo di chiusure. Diversi sono gli incentivi sia a livello regionale che nazionale spesso cumulabili tra loro (finanziamento agevolato, fondo perduto, credito d’imposta o finanziamento per la liquidità).

A questo si aggiungono le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR per il Mezzogiorno destinate al settore Industria, turismo, energia e logistica che rafforzeranno il sud a vantaggio dell’intero paese, nella bozza sono previsti oltre 6 miliardi di euro dedicati solo alla componente cultura e turismo 4.0.

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