Ormai è ben noto che la nostra Regione è un brand nel mondo, basta leggere i diversi articoli che si susseguono in internet: “Regione più bella del mondo per la seconda volta consecutiva” premio di “Best Value Travel Destination in the world” riconosciuto da National Geographic, e riconfermato anche da Lonely Planet e New York Times, “Azienda londinese acquista una Masseria del XVII secolo a Ostuni per realizzare un resort di lusso”, “Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese, caratterizzato da 60 milioni di ulivi monumentali, 231 prodotti riconosciuti tradizionali, 8 prodotti DOP (5 oli extravergini, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese e l’oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC”, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia… e tanto altro.
A rendere più attrattiva la nostra Regione sono gli importanti strumenti di finanza agevolata e aiuti che consentono anche alle imprese che non operano nel turismo di diversificare ed investire in questo settore in continua crescita anche dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria.
È possibile avviare una start-up oppure ampliare l’attività esistente realizzando investimenti nel settore turistico per poter ammodernare, realizzare stabilimenti balneari, trasformare immobili (masserie, trulli, edifici rurali, torri e fortificazioni) in strutture turistico alberghiere, recuperare aree urbane degradate, senza escludere i servizi funzionali alle suddette strutture (ristoranti, centri benessere, ecc.)
Il finanziamento può partire da un minimo di euro 30.000,00 fino ad un max di 2/4 milioni di euro, ottenendo un contributo a fondo perduto pari al 20% e recuperando l’ammontare degli interessi in percentuali diverse rispetto alla dimensione d’impresa su un finanziamento della durata di 5/7 anni.
Oppure nel caso di progetti che prevedono un’agevolazione a fondo perduto pari al 50% e un importo minimo di investimenti pari a 1 milione di euro, interventi con i quali è possibile prevedere oltre all’acquisto dell’immobile, rientrante nelle categorie viste precedentemente, anche le opere edili, gli arredi, le attrezzature e l’acquisizione di competenze nell’ambito della consulenza relativa all’e-commerce, marketing internazionale e così via. In entrambi i casi è possibile acquisire l’immobile con determinati limiti in base alla tipologia di investimento.
La Legge di Bilancio 2021, inoltre, ha introdotto un credito d’imposta del 65% per interventi di ristrutturazione edilizia, predisponendo un fondo da 20 miliardi di euro per le strutture ricettive turistico-alberghiere, agriturismi, stabilimenti termali, strutture ricettive all’aria aperta.
L’attenzione da parte del Governo italiano è tanta nei confronti del settore turistico che da solo vale il 13% del PIL italiano e che a causa delle restrizioni dovute al contenimento del Covid-19 ha registrato nel 2020 perdite fino a 18 miliardi di euro (dati riportati da Confindustria Alberghi).
Tanti sono i fondi messi a disposizione per poter avviare attività turistiche, culturali e creative e poter rilanciare la nostra regione dopo questo periodo di chiusure. Diversi sono gli incentivi sia a livello regionale che nazionale spesso cumulabili tra loro (finanziamento agevolato, fondo perduto, credito d’imposta o finanziamento per la liquidità).
A questo si aggiungono le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR per il Mezzogiorno destinate al settore Industria, turismo, energia e logistica che rafforzeranno il sud a vantaggio dell’intero paese, nella bozza sono previsti oltre 6 miliardi di euro dedicati solo alla componente cultura e turismo 4.0.
















