Mercoledì 08 Aprile 2026 | 21:46

«Due Rsa del Salento in bancarotta», Schettino rischia l'arresto: «Auto, case e viaggi con i soldi degli anziani»

«Due Rsa del Salento in bancarotta», Schettino rischia l'arresto: «Auto, case e viaggi con i soldi degli anziani»

«Due Rsa del Salento in bancarotta», Schettino rischia l'arresto: «Auto, case e viaggi con i soldi degli anziani»

 
Redazione online

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«Due Rsa del Salento in bancarotta», Schettino rischia l'arresto: «Auto, case e viaggi con i soldi degli anziani»

La Procura di Lecce ha chiesto i domiciliari per l'imprenditore brindisino e un suo prestanome: domani 9 aprile l'interrogatorio preventivo

Mercoledì 08 Aprile 2026, 20:10

20:22

La Procura di Lecce ha chiesto due arresti in un’inchiesta con nove indagati per la bancarotta fraudolenta della Grsl, società di Carmiano che gestiva le residenze socio-sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci, dichiarata fallita nel 2021. La richiesta di domiciliari è stata avanzata per Michele Schettino, 50enne di Brindisi e Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia (Bari). Il pm Alessandro Prontera ha chiesto anche il divieto di esercitare attività d’impresa e ricoprire incarichi direttivi per Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari e Francesco De Marco, 54enne originario di Roma, ma residente a Bologna.

Gli indagati rispondono a vario titolo di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Tra loro c'è anche Pierluca Di Cagno, 50 anni, di Bari, docente universitario a Lecce. Gli interrogatori preventivi sono previsti per domani 9 aprile davanti al gip Maria Francesca Mariano.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Lecce, sulla scorta della documentazione contabile e della relazione del curatore fallimentare. Secondo l’accusa Michele Schettino, amministratore di fatto della Grs e dominus della gestione societaria, insieme a Giovanni Vurro, nel ruolo di amministratore di diritto (per un certo periodo), avrebbero effettuato una serie di operazioni finalizzate a sottrarre risorse al patrimonio aziendale, attraverso la distrazione di somme di denaro, per svariate migliaia di euro. Lucca è l'amministratore di diritto delle società utilizzate dalla Grs, ritenute funzionali al progetto di svuotamento, mentre Francesco De Marco è l'amministratore di diritto di un’altra società fornitrice.

Il presunto sistema illegale si sarebbe avvalso dell’utilizzo di società ritenute riconducibili agli stessi indagati, con la formalizzazione di contratti per l’esternalizzazione del personale e la distrazione di risorse economiche. La Procura contesta anche l’emissione di fatture per forniture e servizi ritenuti inesistenti, tra cui attrezzature e arredi, in realtà mai consegnati. E ancora, varie consulenze considerate fittizie utilizzate per giustificare esborsi di denaro. L’inchiesta si è soffermata poi su prelievi di denaro giudicati “sospetti” per oltre 100mila euro, sulle movimentazioni finanziarie ritenute prive di giustificazione contabile, e sui fondi societari per spese considerate estranee all’attività d’impresa, tra soggiorni e acquisti personali con le carte di credito aziendali. Schettino avrebbe poi acquistato con i soldi della società una Mercedes e una abitazione per i figli.

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