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Economia

Supercar, è già tutto esaurito, la crisi c'è ma non frena il lusso

Auto di lusso

Porsche da record con 300mila auto, crescita a due zeri per Rolls Royce e Bentley. Nell’Ue fatturato da 440 miliardi

02 Aprile 2022

Paolo Ciccarone

Il problema del mercato auto? Vendere le piccole. Cioè le utilitarie e le medie. Perché la grande crisi del settore riguarda proprio le vetture a portata di portafoglio dell'utente medio. Quello che a fine mese ci arriva a fatica e deve fare un finanziamento per cambiare l'automobile. Poi vai a vedere i dati di mercato e scopri che da un lato c'è chi fa la fame, tanti. Dall'altro chi se la gode. E parecchio. Il settore delle supercar di lusso, infatti, sta vivendo un momento felice, fatto di record e incassi, di numeri in crescita e di mercati sempre più affamati.

Alcune cifre per capire cosa succede: Porsche col record storico di oltre 300mila vetture consegnate e un +11 per cento sull'anno precedente, che pure era stato da record. Rolls Royce: +49 per cento, Bentley: +31 per cento, Aston Martin: +82 per cento, Lotus:+24 per cento, Ferrari: +40 per cento e sforato il limite delle 10131 auto consegnate con una crescita mostruosa a Taiwan con un +236 per cento. Lamborghini: +13 per cento e in Cina + 55 per cento. Maserati: +24 per cento con una crescita costante dovuta alla muova MC20 (tutta la produzione 2022 è già stata venduta e per averne una occorre oltre un anno di attesa) e alla nuova Grecale, il SUV medio che sta riscuotendo successo appena presentato e già nella lista dei desideri di molti amanti del settore.

Non è solo il settore delle auto di lusso a emergere, secondo i dati diffusi dal settore commercio UE, il lusso è un vero e proprio segmento a se stante. Il fatturato dell'anno scorso è stato di circa 440 miliardi di euro con 2,2 milioni di persone impiegate nei vari settori, dalle auto alla moda, dai viaggi agli hotel alla nautica. Si stima che solo il settore abbia contribuito al 3 per cento del PIL della zona Europa, dove rappresenta il 70 per cento della clientela.

Ovvero solo nel nostro continente, 7 su 10 sono i potenziali clienti. Non deve stupire quindi se l'automotive, il segmento delle vetture extralusso, abbia segnato dei dati in crescita che però portano beneficio anche alla popolazione «normale». La Lamborghini, ad esempio, ha aumentato le assunzioni di 100 unità arrivando a 1900 dipendenti dai 1800 del 2020 con una crescita complessiva del 5,6 per cento delle risorse umane: «Il 2022 – dice Stephan Winkelmann, presidente e CEO di Lamborghini - ci vedrà impegnati per consolidare i risultati di oggi e preparare l’arrivo della futura gamma ibrida a partire dal 2023». Intanto tutta la produzione del 2022 e parte del prossimo anno è già stata venduta. Secondo il numero 1 di Rolls Royce l'effetto record lo si deve alla pandemia: «Ha fatto da impulso all'acquisto di generi di lusso, oggi ci siamo, domani chi lo sa e allora chi può investe».

E quindi, visto che la morte ha sfiorato tanti, l'effetto psicologico ha spinto il mercato del lusso (non solo auto, ma anche altri beni dalla moda, ai viaggi esclusivi, ai gioielli). Ecco spiegato il perché di così tanti record nel settore delle auto di lusso come mai in precedenza. Non deve quindi stupire se per alcuni il sogno è possedere una Ferrari mentre per altri è lavorare alla Ferrari.

La Casa di Maranello ha perso qualcosa a livello di dipendenti (lo 0,72 per cento) a fronte di una forza lavoro di 4500 persone, ma l'AD Benedetto Vigna ha annunciato un premio di produzione medio di circa 12 mila euro per ogni assunto. E che dire di Porsche che solo in Italia ha superato quota 50 milioni di fatturato post vendita sancendo che il nostro Paese è il terzo mercato più importante dopo Germania e Gran Bretagna: «Abbiamo consegnato 6274 vetture - ha detto il CEO Pietro Innocenti - segnando un altro record per Porsche Italia e con i nuovi modelli elettrificati e una gamma completa questi numeri possono solo essere migliorati». Visto che l'auto in Italia rappresenta il 17 per cento del PIL con indotto e attività collegate, vedere che sono le Supercar a trainare il mercato potrebbe sorprendere molti. Invece è la realtà attuale.

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