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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Covid Puglia, più guariti (1.200) che nuovi contagiati (975), ma 31 morti in un giorno. Scuola mista, presidi contro la Regione

La provincia con i maggiori contagi quotidiani è il Barese con 502, segue il Tarantino con 163 e il Brindisino con 92

Coronavirus, in Puglia ai medici di famiglia solo 20 test rapidi, sindacati: «Troppo pochi»

BARI - Più guariti che nuovi contagiati, ma con un numero dei morti ancora alto. Dal bollettino Covid della Regione Puglia di oggi, emerge una lieve riduzione dei novi contagi, una riduzione dell'indice di positività (oggi è del 9,6% rispetto al  10,1% di ieri) ma il numero dei decessi - anche se inferiore rispetto ai 46 di ieri - resta comunque alto: 31 nelle ultime 24 ore.

I nuovi positivi sono stati 975 rispetto ai 1.044 di ieri e sono così distribuiti: 502 in provincia di Bari, 92 in provincia di Brindisi, 73 nella provincia BAT, 60 in provincia di Foggia, 86 in provincia di Lecce, 163 in provincia di Taranto, 1 caso di residenza non nota. 2 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.

Dei 31 decessi, invece, 10 sono in provincia di Bari, 7 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto.

Il numero dei guariti aumenta di 1.229: infatti si è passati dal 70.194 di ieri ai 71.423 di oggi. Lieve decremento dei ricoverati (-6): oggi sono infatti 1.578 rispetto ai 1.584 di ieri.

Gli attualmente positivi in Puglia sono scesi a 51.430 (ieri erano 51.715)

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.346.440 test. 

COVID E TERAPIA INTENSIVA - In Puglia il 37% dei posti letto di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, oltre la soglia critica del 30% fissata dal ministero della Salute; mentre in area medica la percentuale sale al 42%.

E’ quanto rileva la fondazione Gimbe nel suo report settimanale. Sono gli unici due parametri che peggiorano in Puglia rispetto alla settimana precedente, mentre cala il numero dei casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.283), e si riduce anche la percentuale di incremento dei contagi (+5,7). Scende anche il rapporto tra pugliesi positivi e tamponi effettuati (25,9%).

VACCINI, OLTRE 45MILA HANNO RICEVUTO LA DOPPIA DOSE - Sono 45.681 i pugliesi che hanno ricevuto la prima e seconda dose di vaccino Pfizer contro il Covid: il dato è rilevato in un report della Regione Puglia ed è aggiornato a ieri, 3 febbraio. In provincia di Bari le persone immuni al Covid sono 13.693, nella provincia Barletta-Andria-Trani sono 3.932, nel Brindisino 4.071, in Capitanata 7.998, in provincia di Lecce 9.385 e nel Tarantino 6.602.

Il numero di prime somministrazioni è, invece, di 75.613: complessivamente, quindi, sono stati inoculati 121.294 dosi. Solamente ieri sono stati effettuati in Puglia 4.018 richiami.

L’Associazione nazionale presidi della Puglia e alcune organizzazioni sindacali regionali della scuola «hanno dichiarato l’inutilità di procedere all’ipotizzato confronto con la Regione inizialmente previsto per oggi o domani» dal momento che «il presidente Emiliano confermerà anche per la prossima settimana l’ordinanza in corso» sulla scuola, che lascia la libertà di scelta alle famiglie sulla frequenza in presenza.

SCUOLA, PRESIDI CONTRO REGIONE SU NUOVA ORDINANZA

Dall’8 al 20 febbraio, in Puglia l'attività didattica per la scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media si svolgerà in presenza; mentre per le scuole superiori la didattica in aula proseguirà con il limite del 50% di presenze in ogni istituto. E’ quanto prevede la nuova ordinanza regionale firmata dal governatore Michele Emiliano stasera. Resta la possibilità per tutte le famiglie di chiedere la didattica a distanza.

«Le Istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione - si legge nell’ordinanza - garantiscono comunque il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie, o loro stessi ove maggiorenni nel caso dei Cpia, richiedano espressamente di adottare la didattica digitale integrata, tenendo presente che a coloro che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni, salvo deroga rimessa alle valutazioni del dirigente scolastico».

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Ma i presidi non ci stanno e disertano l'annunciato incontro fissato dalla Regione: se ha già deciso, non ha senso l'incontro. E' ovvio che le posizioni restano sempre molto distanti.

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