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L'evento a S. Giovanni Rotondo

Raduno nazionale Protezione civile, la più piccola volontaria d'Italia è pugliese

Si chiama Pasqua, ha sei anni ed è di Rutigliano

S. Giovanni Rotondo, al raduno della Protezione civile la più piccola volontaria d'Italia

FOGGIA - «Racconto ai mie amici che mi piace spegnere il fuoco e si fanno tante cose belle». Lei è Pasqua Dalba ha sei anni ed è la volontaria della protezione civile più piccola d’Italia. Pasqua è di Rutigliano (Bari) ed è presente insieme al padre Giuseppe a San Giovani Rotondo dove si sta svolgendo il Raduno Nazionale del Volontariato di Protezione Civile.

Già da quando aveva quattro anni seguiva il papà nelle azioni di volontariato. «Voglio fare volontariato anche da grande», dice determinata Pasqua.

«Nel 2009 abbiamo avuto una disgrazia in casa, ho perso una sorella di 16 anni - racconta il padre Giuseppe, fondatore di un’associazione di volontariato di Rutigliano - Eravamo all’ospedale di Taranto ma non riuscivano a trovare un’ambulanza per portala a casa. Ho promesso a mia sorella che dal giorno dopo avrei aperto un’associazione a Rutigliano con ambulanze, auto mediche e personale specializzato». «Poi - aggiunge Dalba - è arrivata Pasqua e da allora segue tutti i giorni il papà».

IL RADUNO - Si chiama Luigi Mangiacotti, ha 70 anni ed è volontario da 40 anni. È stato lui, in nome della profonda fede che lo lega a San Pio, a volere fortemente a San Giovanni Rotondo il raduno nazionale dei volontari della Protezione civile, in corso fino a domani. 

«In passato i raduni si erano tenuti quasi sempre al Nord, in Lombardia in modo particolare - racconta Mangiacotti, fondatore di un Gruppo Soccorritori del comune - quindi mi è venuta in mente l’idea di San Giovanni Rotondo, visto che San Pio è il protettore dei volontari della Protezione civile. Mi sono impegnato in questo mio progetto e sono riuscito a unire la mia fede per San Pio con l’aspetto civile. Oggi mi sento emozionantissimo nel vedere tutti questi volontari a San Giovanni Rotondo».

Ed è stata sempre di Mangiacotti l’idea di proporre San Pio come Santo protettore dei volontari. «Contattai - racconta - Padre Gerardo Di Flumeri, postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio, per capire come poter fare e successivamente, con l’aiuto di una grandissima amica, la coordinatrice nazionale del volontariato di Protezione civile, Patrizia Cologi, e su input dell’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, facemmo partire una raccolta di firme. Nel 2004 finalmente dal Vaticano arrivò l’annuncio che San Pio, da quel momento, sarebbe stato il Santo protettore dei volontari di Protezione civile».

LE PAROLE DI BORRELLI - «Abbiamo già firmato due importanti accordi con il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: nel disegno di legge che disciplina la reintroduzione della educazione civica nelle scuole abbiamo previsto l’insegnamento della cultura di base della protezione civile e abbiamo anche per la prima volta istituito una settimana della protezione civile, che quest’anno sarà dal 13 al 20 ottobre e in generale stiamo portando avanti tutta una serie di campagne informative rivolte alla popolazione». Lo ha detto il Capo della Protezione, Civile Angelo Borrelli, che ha preso parte questa mattina a San Giovanni Rotondo al Raduno Nazionale del Volontariato di Protezione Civile.

«Il delegato del presidente della Regione Puglia per la protezione civile Ruggiero Mennea - ha aggiunto - mi ha parlato del suo progetto che stava portando avanti in Puglia, ovvero quello di insegnare nelle scuole la cultura delle prevenzione della Protezione Civile. Io l’ho imitato a livello nazionale».

Tra gli interventi presentati questa mattina da Angelo Borrelli, Capo della Protezione civile che sta prendendo parte a San Giovanni Rotondo al raduno nazionale del Volontariato di Protezione Civile c'è anche «la piattaforma nazionale di allertamento della popolazione che - ha detto - è una realtà. Da due giorni c'è una legge dello Stato perché mentre il Parlamento definiva lo strumento normativo, noi stavamo lavorando per l’impianto tecnologico».

«All’inizio del prossimo anno - aggiunge - saremo pronti con gli operatori della telefonia mobile a gestire questo sistema che arriverà direttamente al cittadino. Risolveremo anche quello che è il problema della comunicazione di ultimo miglio e della diversità di informazione che viene restituita nei territori a seconda dell’autorità che è incaricata di gestire l'allertamento».

«L'Italia ha un territorio fragile, ma fronteggiamo le emergenze grazie i nostri volontari, questo esercito di uomini e di donne che mettono a disposizione della collettività tutta la loro capacità e disponibilità». Lo ha detto il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli a San Giovanni Rotondo per il raduno nazionale della Protezione Civile.

«Oggi qui facciamo una grande attività esercitativa e formativa - ha aggiunto - ma avremo anche momenti di intensa spiritualità. San Pio è il Santo Protettore dei volontari della protezione civile e di tutta la protezione civile. Il tema della prevenzione in Italia è carente. Si fa diffondendo la cultura della protezione civile».

Borrelli ha poi parlato dell’adozione da parte della Regione Puglia del numero unico per le emergenze, il 112. «Bene ha fatto la Puglia ad adottare il numero unico di emergenza - ha detto - ed incardinarlo nel settore della Protezione Civile che assomma in sé i settori della sicurezza, della sanità della protezione generale del cittadino». «Il numero unico di emergenza - ha concluso - è fondamentale e lo sarà ancora di più quando avrà questa integrazione con la piattaforma di allertamento nazionale»

EMILIANO: FOGGIA AEROPORTO PER SUD ITALIA -  «Abbiamo scelto la Capitanata per dislocare il nucleo fondamentale della Protezione civile pugliese ed è qui che ci sarà l’aeroporto della Protezione civile del Sud Italia, e del Sud Est Europeo, l'aeroporto di Foggia verrà destinato a questa funzione». Lo ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano, intervenendo a San Giovanni Rotondo al raduno nazionale dei volontari della Protezione Civile.
«Investiremo tantissimo, in uomini, mezzi e soprattutto in cultura della Protezione Civile - ha aggiunto -. Stiamo dando ospitalità a questo raduno nazionale con una visione futura: in pochi anni la Protezione civile pugliese è diventata una delle più avanzate e attrezzate d’Italia». 

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