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Puglia, computer in tilt, giornata nera ai Pronto Soccorso

Il racconto: «Si fa prima a lavorare con carta e penna». La Regione: «Disagi limitati, stiamo risolvendo»

Puglia, computer in tilt, giornata nera ai Pronto Soccorso

foto Luca Turi

Il sistema Edotto è il «cuore» della sanità pubblica regionale: è la piattaforma informatica che collega gli ospedali, le farmacie, gli studi medici e le Asl e da cui dipendono numerosi altri sistemi come il Portale della salute. Un sistema molto complesso che fino a un mese fa aveva i propri server nelle sedi di ciascuna azienda sanitaria e che da fine maggio è stato trasferito nel datacenter regionale gestito da InnovaPuglia. Un’operazione delicata, che nel weekend del 25 maggio ha comportato uno spegnimento dei server per circa 26 ore, e che da lunedì sta provocando problemi.

Il più grave si è verificato ieri, con un «crash» del sistema che è durato dalle 12 alle 14,30. A farne le spese sono stati i cittadini in attesa negli ospedali, in particolare in Pronto soccorso: in Edotto vengono caricate le anagrafiche e le prestazioni specialistiche per ottenere la scheda ospedaliera e stampare il referto. Al momento del blocco, i medici hanno dunque dovuto bloccare le attività perché non potevano più accedere alla scheda del paziente. L’accettazione è dunque proseguita manualmente, creando comprensibili disagi che sono rientrati solo in tarda serata per via della lentezza degli applicativi informatici.

In questi casi le Asl ricorrono a una procedura di emergenza che riguarda in particolare il Pronto soccorso e la gestione dei ricoveri. Ma il blocco del sistema informatico impedisce ad esempio di caricare le ricette: ed è esattamente quanto accaduto nelle circa 1.300 farmacie pugliesi intorno a mezzogiorno.

La Regione spiega però che i disagi sono stati limitatissimi e che non ci sono state conseguenze. «Stiamo monitorando la situazione - garantisce il capo del dipartimento Salute, Vito Montanaro -, si è trattato di un blocco improvviso e non prevedibile dovuto a un carico di richieste proveniente da sistemi informatici cooperanti. Tutto è tornato alla normalità nel giro di poche ore, non ci sono state conseguenze se non qualche ritardo e stiamo lavorando affinché questo blocco non si ripeta più». Fonti regionali spiegano che il blocco è stato causato dall’eccessivo carico sui server da parte di sistemi terzi. Dopo a migrazione nel data center di InnovaPuglia, a Valenzano, Edotto è diventato l’unico sistema cui fanno capo sia le applicazioni per gli utenti che i sistemi informativi regionali. Nella fase di test delle performance, eseguita prima delle migrazioni, non si sono verificati blocchi. In questi giorni i tecnici stanno provvedendo a ridistribuire il carico di lavoro su altri sistemi, rivedendo anche le modalità di cooperazione con gli altri sistemi regionali: in questo modo - spiegano - la situazione dovrebbe migliorare già da oggi.

IL RACCONTO: SI FA PRIMA A MANO (di Valentino Sgaramella) - Al pronto soccorso del Di Venere: «Noi accettiamo i pazienti seguendo un ordine di priorità. Da quel momento facciamo tutto, la gestione del paziente, il ricovero. Se perdiamo all’improvviso la videata sul computer con tutti i dati appena inseriti, non sappiamo ciò che è stato fatto, dobbiamo ricominciare daccapo dal nome e cognome. Oggi c’erano 4 codici rossi e speriamo non ci siano conseguenze».

Il pronto soccorso dell’ospedale Di Venere è come sempre una bolgia che mette a dura prova il sistema nervoso di chi ci lavora. «Avere un sistema computerizzato - spiega una infermiera al Pronto soccorse del Policlinico - significa ridurre i tempi in maniera drastica. Un dolore toracico o una dispnea può essere trattato nel volgere di pochi minuti. Il nome e il codice sono inseriti in un elenco informatico con tutte le caratteristiche di quella patologia. Tutta la mattinata i computer sono rimasti bloccati».

Edotto fa girare anche il pronto soccorso dei reparti di ginecologia e oculistica del Policlinico. «Qui i problemi sono tanti, mica solo Edotto che non funziona. Vede quei ventilatori? Con questo caldo funzionano al minimo. Adesso non c’è nessuno ma se fosse venuto domenica scorsa c’era una folla di pazienti e senza aria condizionata», dice l’infermiera all’accettazione. «Quando ho preso servizio alle 14 la collega mi ha detto che era stato informato il centro assistenza perché Edotto non funzionava da ore. A parte che anche quando funziona è lentissimo, quando si blocca non ne parliamo: ricorriamo alla carta e per paradosso forse siamo più veloci. A volte ci avvisano che per una settimana devono fare manutenzione ma oggi non è stato così. Qui l’utenza è per la maggior parte composta da migranti, privi di documenti, non parlano italiano ma devo far firmare un consenso informato che non comprendono»

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