Mercoledì 20 Febbraio 2019 | 17:10

NEWS DALLA SEZIONE

Durante il comizio
Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

 
Serie B
Lecce calcio, formalizzato l'acquisto di Zan Majer

Lecce calcio, formalizzato l'acquisto di Zan Majer

 
Dopo gli arresti
Trani, nuova accusa per Savasta: «Inventò indagine per colpire imprenditore»

Trani, nuova accusa per Savasta: «Inventò indagine per colpire imprenditore»

 
Regione
Sanità, Puglia fuori dal commissariamento, slittata a marzo decisione del ministero

Sanità, Puglia fuori dal commissariamento, slittata a marzo decisione del ministero

 
Guerra fra clan
Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

 
A taranto
Romeno aggredisce coppia appartata in casolare vicino stazione: arrestato

Romeno aggredisce coppia appartata in casolare vicino stazione: arrestato

 
A taranto
Frode fiscale: sequestrati beni per 1,5 milioni di euro a impresa settore telefonia

Frode fiscale: sequestrati beni per 1,5 milioni di euro a impresa settore telefonia

 
Nel Tarantino
Palagiano: abusa di una minorenne e la perseguita, in manette un 65enne

Palagiano: abusa di una minorenne e la perseguita, in manette un 65enne

 
Nel Barese
Rutigliano, l'agguato a fuoco per vendicare debito di droga fallì, identificati 5 responsabili

Rutigliano, l'agguato a fuoco per vendicare debito di droga fallì, identificati 5 responsabili

 
Blitz Forze dell'ordine
Borgo Mezzanone: sequestrati immobili abusivi nel ghetto dei migranti

Foggia, abbattute baracche abusive migranti ghetto Borgo Mezzanone FT/VD
Salvini: «La pacchia è finita»

 
È Dellomonaco
Apulia film commission, l'architetta Dellomonaco è la nuova presidente

Apulia Film Commission, dubbi sulla nomina del nuovo presidente: è incompatibile

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeDurante il comizio
Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

Bari, la gaffe della leghista Tateo dal palco con Salvini: «Il Pd non aiuta i giovani a prostituirsi»

 
AnalisiL'analisi
Badante di condominio: la creatività dei lucani

Badante di condominio: la creatività dei lucani

 
BatIl caso
Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

Discarica ad Andria, ecco il verbale del «via libera»

 
TarantoDecide il giudice del lavoro
Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

Ex Ilva, ricorso Usb contro ArcelorMittal: udienza rinviata al 19 marzo

 
LecceNel mirino della criminalità
Lecce, nuova «sfida» al prete antimafia Don Coluccia

Lecce, nuova «sfida» al prete antimafia Don Coluccia

 
BrindisiIl caso
Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

Brindisi, sfiammata del Petrolchimico: nessun superamento dei limiti

 
FoggiaGuerra fra clan
Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

Mafia, agguato per vendicare la morte del boss: un arresto a Foggia

 
MateraUn 21enne materano
Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

Tenta di strozzare madre disabile per avere denaro, arrestato

 

Puglia

Regione, scandalo all’Agricoltura: ecco i furbetti dell'indennità

Il caso esplode dopo 20 anni con 23 milioni di spese legali. Ed Emiliano denuncia tutto ai Pm

Regione puglia

BARI - Una vecchia sentenza del 1996 che ha innescato valanghe di ricorsi. Condanne in fotocopia a carico della Regione. Una manciata di milioni di lire moltiplicati grazie a un gioco di prestigio che ha fatto lievitare esponenzialmente le spese legali: 23 milioni di euro dal 2006 a oggi, e chissà quanti altri nei dieci anni precedenti. Migliaia di decreti ingiuntivi e pignoramenti, quasi tutti effettuati dagli stessi due avvocati, con modalità che hanno spinto il presidente Michele Emiliano a denunciare tutto alla Procura: «Comportamenti di taluni legali potenzialmente lesivi degli interessi patrimoniali dell’amministrazione». Tradotto, l’ipotesi della più grande truffa dell’ultimo decennio a danno della Regione.

Parliamo dell’indennità compensativa prevista da una legge regionale del 1982 a favore degli agricoltori «in zone svantaggiate». Un meccanismo, finanziato dalla Comunità Europea, che ha funzionato fino al 1988. Dal 1989 al 1993, per mancanza di fondi nel bilancio regionale, sono fioccati i ricorsi ai Tribunali. Nel 2000 fu adottata una legge regionale di sanatoria, a posteriori, ma mentre alcuni avvocati hanno accettato le transazioni, altri sono andati avanti con i ricorsi e sono state emesse alcune migliaia di condanne, con la Regione che nemmeno si costituiva.

Le sentenze hanno cominciato ad essere eseguite dal 2000 in poi, ma con uno spacchettamento che - teme la Regione - potrebbe essere avvenuto con qualche complicità. Prima la sorte capitale, poi le spese legali, poi gli interessi: precetti, poi pignoramenti (che la Regione non opponeva mai), quindi da capo decreti ingiuntivi. Un sistema che ha moltiplicato le spese legali: dal 2006 al 2018 quelle vecchie condanne sono costate 26,5 milioni di euro, di cui 22,8 per spese legali e appena 3,6 milioni per l’indennità vera e propria. Un salasso.

Ad accorgersi per primo del problema è stato il capo del dipartimento Finanze, Lino Albanese. Una verifica dell’Avvocatura regionale ha fatto emergere altri elementi sospetti. Le vecchie sentenze danno luogo a pignoramenti seriali che, quasi sempre, risultano parzialmente incapienti. E si ricomincia da capo: centinaia e centinaia di decreti ingiuntivi per una manciata di euro emessi da giudici di pace con la formula esecutiva, e sempre a fronte di sentenze che non esistono in archivio, su richiesta di avvocati (sempre gli stessi) che a volte sono domiciliati persino presso ristoranti e pizzerie. E che per ciascuno di quei decreti ricevono 3-400 euro di spese legali.

Nella legge di bilancio dello scorso anno, finanziando l’ennesimo salasso per l’indennità compensativa, la Regione ha previsto l’istituzione di una commissione di esperti con il compito - quantomeno - di ricostruire i fascicoli. Ciò che è saltato fuori ha dell’incredibile. Solo dal 2000 al 2001 erano state censite 4.400 sentenze di condanna, per 4 milioni, con 1,7 milioni di spese (fisiologico). Poi, subito dopo, le carte spariscono e le spese legali decollano. Da gennaio sembra che il flusso dei decreti ingiuntivi si sia fermato. Ma ora dovrà pensarci la Procura.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400