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Elezioni provinciali a Foggia: la sfida è tra Gatta e Merla

Ma restano le polemiche e il Pd parla di “affari di palazzo” con riferimento ai civici

Elezioni provinciali a Foggia: la sfida è tra Gatta e Merla

FOGGIA - Gatta-Merla. I sindaci di due piccoli comuni (Candela e San Marco in Lamis) si contenderanno la poltrona di presidente della Provincia di Foggia. Una sfida con un convitato di pietra, il cosiddetto movimento del civismo.
Nicola Gatta è il candidato del centrodestra. Gradito apertamente dai civici dell’assessore regionale Leo Di Gioia, fino a qualche settimana fa stretto alleato del Pd in Capitanata.
Per Raffaele Di Mauro, coordinatore provinciale di Forza Italia, che rimarca soprattutto la compatezza del centrodestra: «Una serie di incontri e di riflessioni effettuate con grandissima serietà, che hanno ottenuto quale primo importante risultato il disegno del perimetro politico ampio ma ben preciso di una coalizione che va da Forza Italia alla Lega, passando per Fratelli d’Italia e il blocco centrista di Noi con l’Italia, Udc e Idea che oggi partecipa unita a questa competizione e che domani si spera possa lavorare anche alle amministrative di Foggia, Lucera e San Severo.»
«Per la presidenza della Provincia ci siamo soffermati oltre che sulla valutazione di tanti profili di altissimo livello, anche sull’importanza di valorizzare politicamente una meravigliosa porzione del nostro territorio come quella dei Monti Dauni che bisogna di tutta la nostra attenzione, scegliendo fra i suoi Comuni un Sindaco che - pur non avendo tessera di partito - avesse nel suo dna la storia del Centrodestra e che avesse già dimostrato di essere un buon amministratore, avendo la giusta mentalità per poter governare e valorizzare l’intera Capitanata. È così che siamo giunti all’individuazione del sindaco di Candela. Nicola Gatta nasce come amministratore comunale in Forza Italia, diventa sindaco del suo Comune con il Pdl per il primo mandato e con una civica nel secondo, candidato alla provincia in Forza Italia quattro anni fa con Landella Presidente, è inoltre vice presidente provinciale di Confagricoltura e Presidente nazionale dei cerealicoltori di Confagricoltura, esperienze politiche e professionali che in questi anni gli hanno consentito di conoscere benissimo un intero territorio e maturare la giusta esperienza per candidarsi ad essere un ottimo presidente della nostra Provincia. Da domani Nicola Gatta avrà il compito di convincere quanti più colleghi amministratori possibili che la scelta che i partiti hanno effettuato sia la migliore, siamo certi che ci riuscirà», dice ancora Di Mauro che aggiunge: «Sono convinto che il lavoro svolto in questa occasione sarà propedeutico alla condivisione domani portandoci a risultati importanti che partano dalla Provincia, proseguano nei Comuni per poi riprendere la guida della Regione Puglia.»
Il candidato del centrosinistra è invece Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, vincitore a sorpresa due anni fa delle primarie nel Pd.
«Gli amministratori di centrosinistra della Capitanata hanno indicato Michele Merla. La scelta è maturata all'esito di un approfondito e partecipato confronto che ha coinvolto direttamente sindaci e consiglieri comunali, orientando le proprie scelte alla coerenza politica e non all'opportunismo del momento. L'indicazione del sindaco di San Marco in Lamis, centro del Gargano, è essa stessa una scelta politica in direzione della ricerca di un più diretto protagonismo istituzionale delle aree su cui si stanno concentrando gli investimenti destinati a garantire strade più sicure e connessioni più veloci, servizi alla persona innovativi, opportunità di occupazione e sviluppo sostenibili, promozione dei luoghi culturali e della produzione enogastronomica», si afferma in una nota del Partito democratico che aggiunge: «A Michele Merla è stata riconosciuta, oltre alla competenza amministrativa, la capacità di fare sintesi tra le diverse istanze emerse durante il confronto e di incarnare la coerenza del progetto amministrativo del centrosinistra. La sua scelta, pienamente condivisa dalla dirigenza provinciale del Pd, esprime, inoltre, l'affermazione chiara e netta dell'identità politica del centrosinistra in Capitanata nei confronti dei cittadini, che pure non sono coinvolti in questa elezione di secondo livello.»
«Per parte nostra, avremmo voluto interpretare le elezioni del presidente della Provincia come un'opportunità di consolidamento dell'alleanza che ha governato a Palazzo Dogana negli ultimi 4 anni e che governa in Regione. Opportunità che non è stata colta per esclusiva responsabilità di chi ha scelto di essere parte di una coalizione di centrodestra. L'auspicio è che nelle settimane che ci separano dal voto emerga pubblicamente e con chiarezza il profilo programmatico delle diverse candidature, per evitare di trasformare l'elezione del presidente della Provincia in un 'affare di palazzo' e per favorire la piena consapevolezza del voto nei consiglieri comunali dei 61 Comuni della Capitanata», conclude polemicamente la nota del Pd.

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