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Lecce, il «valore della libertà» il tema della Notte della Taranta

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Lecce, il «valore della libertà» il tema della Notte della Taranta

 
Redazione online

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notte della taranta

Madame e Melozzi i maestri concertatori dell'evento del 28 agosto a Melpignano

Mercoledì 28 Luglio 2021, 11:06

12:39

Lecce - E’ il «valore della libertà» il tema scelto per il Concertone 2021 della Notte della Taranta che sarà diretto dalla giovanissima cantante Madame, simbolo di «una generazione fluida», e dal 44enne direttore d’orchestra Enrico Melozzi che ha conquistato l’ultima edizione di Sanremo con i Maneskin.

Madame e Melozzi saranno i maestri concertatori dello spettacolo in programma il 28 agosto a Melpignano (Lecce) che sarà trasmesso, per la prima volta su Rai1, il 4 settembre alle 22.30. Una nuova sfida di ricerca musicale per la Fondazione Notte della Taranta che per l’edizione numero 24 del Concertone punta alla «commistione tra linguaggio popolare e urban rock e determina di fatto la parità di genere sul podio».

«Mescolando vari generi come il rap, il classico, il rock e appunto la pizzica - sottolinea Madame - troveremo il modo di comunicare 'il valore della liberà'. Spero di riuscire al meglio in questa impresa, sono gasatissima. Ci vediamo presto in Puglia».

«Mi sono azzardato a comporre una pizzica originale e, se alla Fondazione piacerà, vorrei eseguirla per tutti voi», annuncia Melozzi: «La musica che ho scomposto e ricomposto senza mai toccare una nota delle monodie originali che considero sacre - prosegue - prevede la presenza di folklore, tradizione sinfonica italiana, contrappunto antico e severo, fanfare barocche, chitarre elettriche scatenate».

A causa dell’emergenza sanitaria, neanche quest’anno si vedranno a Melpignano le folle oceaniche che caratterizzano da sempre il concertone. Quanto al numero di persone che potranno assistere, è in corso un confronto con la prefettura.
Al festival itinerante che precede il Concertone e che quest’anno sbarca anche in altre città tra cui Alberobello e Taranto, invece, potranno accedere mille persone munite di green pass o tampone negativo eseguito entro le 48 ore precedenti. Non si potrà prenotare.

Il Festival itinerante, dal 4 al 26 agosto, ospiterà più di 400 artisti, 35 concerti e la festa per il trentennale dei Sud Sound System. Si parte il 4 agosto da Corigliano d’Otranto con l'omaggio dell’Orchestra Popolare a Daniele Durante (dopo la sua recente scomparsa la direzione artistica del Concertone è stata affidata all’Orchestra). Si farà tappa poi a Nardò, Alberobello, Alessano, Sogliano Cavour, Cursi, Taranto, Calimera, Carpignano Salentino, Lecce, Nociglia, Racale, Ugento, Cutrofiano, Zollino, Castrignano dè Greci, Galatina, Martignano, Soleto, Sternatia, e il 26 agosto si chiuderà a Martano.

Il Festival quest’anno sceglie di portare la musica nelle periferie di due grandi città: protagonista l’Orchestra popolare della Notte della Taranta che sarà a Lecce il 13 agosto nel cuore della zona 167, in via Novara, e il 10 agosto nell’area mercatale della borgata di Talsano a Taranto.

«Torniamo ad incontrare il pubblico, nonostante i tempi non siano del tutto favorevoli - spiega Luigi Chiriatti, direttore artistico del Festival - per sostenere il comparto della musica popolare duramente colpito dal Covid e fare il pieno di energia positiva, fonte primaria della creatività popolare».

Il presidente Emiliano: - «La Taranta è un evento che siamo riusciti a fare e che faremo con tutte le precauzioni previste dal governo italiano e quelle in più che noi riterremo necessarie, perché non vogliamo smettere di vivere. Dobbiamo provare, e sbaglieremo ovviamente nel provare, a vivere normalmente con grande prudenza, e aggiornando sempre la nostra strategia rispetto all’avversario che si chiama Covid-19». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della presentazione del Festival itinerante, e del Concertone della Notte della Taranta in programma il 28 agosto a Melpignano.

«La Notte della Taranta - ha aggiunto - è un esorcismo, un auspicio, un sogno. Il punto di questa pandemia è che non esiste una ricetta standard da applicare in modo svizzero, ma è più una questione da 'Quinto Fabio Massimo il temporeggiatorè: conviene attaccarla cercando di vivere e produrre economia, vita, felicità, istruzione quando te lo consente». «Ti devi chiudere in difesa - ha rilevato Emiliano - quando il virus attacca duramente e ci costringe negli ospedali». «Se riuscissimo a evitare le ospedalizzazioni attraverso la campagna di vaccinazione di massa anche delle persone più giovani - ha proseguito - noi potremmo pensare di poter attaccare il virus più frequentemente, ricominciando a vivere, certo non come prima, ma con alcune regole». «Io - ha concluso - penso che più ci vacciniamo più in fretta usciamo dalla crisi pandemica». 

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