Martedì 26 Maggio 2020 | 23:41

NEWS DALLA SEZIONE

Aveva 91 anni
Jazz, addio a Jimmy Cobb leggenda della batteria

Jazz, addio a Jimmy Cobb, leggenda della batteria

 
Festa
VIDEO EMMA MARRONE

Buon compleanno Emma Marrone: e si canta da sola il «Tanti auguri»

 
LA CARRIERA
Clint, il duro 90 anni a tutta grinta

Clint Eastwood il duro, 90 anni a tutta grinta

 
Musica
Noci, «Antonio Tinelli soloist with clarinet ensemble»

Noci, il maestro Tinelli dirige concerto online per clarinetti

 
Cultura
Palazzo Ducale

Martina Franca, il Festival della Valle d'Itria si farà, nel segno di Strauss

 
La festa
Oggi è la Giornata mondiale della biodiversità, Legambiente: 10 regole per salvare la natura

Oggi è la Giornata mondiale della biodiversità, Legambiente: 10 regole per salvare la natura

 
Ostaggi Selvaggi
Lino Banfi

Ripartenza Banfi come marchio alimentare

 
Curiosità
Spiedone sfida i mariuoli e il contagio: il commissario imbranato spopola in tv

«Spiedone» sfida i mariuoli e il contagio: il commissario imbranato spopola in tv

 
Musica
Il meglio del black firmato MariTé K

Il meglio del black firmato MariTé K

 
Televisone
Da Argentero a Gassmann. Silenzio sui set

Da Argentero a Gassmann, silenzio sui set: ferme le nuove stagioni

 
La scomparsa
Musica in lutto: è morto il maestro Ezio Bosso. Aveva 48 anni

Musica in lutto: è morto il maestro Ezio Bosso. Aveva 48 anni. Il cordoglio della Puglia VD

 

Il Biancorosso

Calcio
L’ultima incornata dello Zar Maiellaro. «De Laurentiis, spingi il Bari in serie A»

L’ultima incornata dello Zar Maiellaro: «De Laurentiis, spingi il Bari in serie A»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Barimobilità sostenibile
Bari, presentato il piano «Open Space» con piste ciclabili e piste per show

Bari, presentato il piano «Open Space» con piste ciclabili e piste per show

 
TarantoLa tragedia
Taranto, si ribalta Apecar muore 80enne, ferita la moglie

Taranto, si ribalta Apecar muore 80enne, ferita la moglie

 
LecceLa decisione
Soleto, «La Fontanella» verso la chiusura: Regione revoca autorizzazione Rsa

Soleto, «La Fontanella» verso la chiusura: Regione revoca autorizzazione Rsa

 
Foggiafase 2
Più controlli anti-movida e stop a sagre e feste nel Foggiano: la richiesta del prefetto

Controlli anti-movida e stop a sagre e feste nel Foggiano: le richieste del prefetto

 
Materadalla polizia
Matera, in auto con la marijuana: 25enne ai domiciliari

Matera, in auto con la marijuana: 25enne ai domiciliari

 
Potenzanel Potentino
Venosa, nell’ex ghetto di Boreano sorgerà un moderno centro di accoglienza migranti

Venosa, nell’ex ghetto di Boreano sorgerà un moderno centro di accoglienza migranti

 
Batil grande accusatore
Sistema Trani, chiesto il giudizio per D’Introno

Trani, giustizia svenduta: «D'Introno non è una vittima, deve essere processato»

 
BrindisiAmbiente
Ostuni, volontari scoprono amianto nascosto in campagna

Ostuni, volontari scoprono amianto nascosto in campagna

 

i più letti

Il film in sala

Joker, ecco la risata ribelle

Joker, ecco la risata ribelle

JOKER di Todd Phillips. Interpreti e personaggi principali: Joaquin Phoenix (Arthur Fleck/Joker), Robert De Niro (Murray Franklin), Zazie Beetz -(Sophie Dumond), Frances Conroy (Penny Fleck). Drammatico - avventura - azione, Stai Uniti, 2019. Durata: 118 minuti

Un’aria da cinema americano anni 1970-80 (Taxi Driver, The Warriors, Qualcuno volò sul nido del cuculo), follia personale e rabbia sociale, ragioni che la ragione non conosce, élites e popolo alle radici dell’odierna inimicizia che produce esiti drammatici in mezzo mondo. E una risata folle che disseppellirà alcuni temi cruciali, forse. È Joker di Todd Phillips, il film Leone d’oro dell’ultima Mostra di Venezia, da oggi nelle sale (ieri a mezzanotte anteprima al Multicinema Galleria di Bari).

La storia è ambientata nella New York / Gotham City del 1981: Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) è un aspirante cabarettista che sogna un palcoscenico tutto suo per bersagliare politica e morale, un po’ alla maniera della buonanima lisergica di Lenny Bruce, l’autore satirico più irriverente della scena off a stelle e strisce, morto nel 1966 di overdose (come River Phoenix, il fratello maggiore di Joaquin, nel 1993). Ma non v’è chi sia disposto a concedergli credito o spazio in teatro, sicché Arthur è costretto a sbarcare il lunario travestendosi da pagliaccio di strada o «uomo sandwich» per qualche pubblicità. È un drop out, un emarginato, ma anche un freak di quelli raccontati da Leslie Fiedler nel suo classico saggio sui capricci di natura, i nuovi «mostri», i diversi. Infatti Arthur è affetto dallo scoppio di un’irrefrenabile risata quando meno dovrebbe, in situazioni di volta in volta imbarazzanti o pericolose nella città perduta ai margini delle mille luci di New York.

Una sera in metropolitana si ritrova a doversi difendere dall’aggressione da parte di tre «giovani bene», yuppie tracotanti e malefici, che gli saltano addosso dopo aver molestato una ragazza. Sarà il principio di un riscatto che sovverte l’«ordine del discorso» e si inserisce in modo deflagrante nel rapporto tra verità e potere, scandagliato giusto negli anni Settanta dal libro del filosofo francese Michel Foucault. È nato Joker!

Sì, Joker è ben più dell’ennesima incursione nell’universo fantastico DC Comics derivato dalla serie a fumetti di Batman. Il regista Todd Phillips, da ultimo produttore di A Star Is Born diretto da Bradley Cooper che qui ricambia il favore, trasforma Joker in una star involontaria della rivolta sociale a partire da un Io diviso, schizofrenico e violento. Il primo a farne le spese sarà l’anchorman interpretato da Robert De Niro nel ruolo speculare e contrario a quello che rivestì in Re per una notte (The King of Comedy di Martin Scorsese, 1983) dove il conduttore Tv minacciato era Jerry Lewis. Ma in Joker c’è anche una dimensione psicopatologica, un oscuro Edipo all’opera, che riguarda il rapporto del clown con la madre e lo lega per vie insospettabili alla genesi del protagonismo di Batman (non possiamo «spoilerare», come dicono i ragazzi, vedere per credere...).

Infine, in realtà innanzitutto, Joker è Joaquin Phoenix, senza la cui sofferta e magnifica interpretazione questo sarebbe un altro film, assai meno interessante. Dimagrito all’uopo e con i muscoli in vista, Phoenix offre una prova di fragilità e di ferocia, di follia e di sogno che ne fanno il candidato più attendibile all’Oscar per il migliore attore, sempre che Hollywood non si spaventi della sua risata candida e malvagia. Una favola crudele sull’America che spesso trasforma la fantasia in incubo, e viceversa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie