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Alexis Blin, tuttofare del Lecce «Che gioia segnare in A»

Alexis Blin, tuttofare del Lecce «Che gioia segnare in A»

Alexis Blin, tuttofare del Lecce «Che gioia segnare in A»

 
Fabio Casilli

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Fabio Casilli

Alexis Blin, tuttofare del Lecce «Che gioia segnare in A»

La vittoria e il gol di Bergamo, la sfida col Sassuolo: «Avanti tutta»

Mercoledì 22 Febbraio 2023, 15:30

LECCE - Un vero giocatore a tutto campo. Difende quando c’è da difendere (lo ha fatto anche da centrale del reparto arretrato, a inizio stagione). E si spinge in avanti, quando c’è da contrastare gli avversari nella loro metà campo. Infine - cosa che non guasta mai - riesce pure a segnare come ha fatto domenica scorsa, in casa dell’Atalanta, firmando il 2-0 per i giallorossi con un bel colpo di testa su preciso cross di Strefezza.

Insomma Alexis Blin, centrocampista francese di 26 anni, alla sua seconda stagione nel Salento, è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere a propria disposizione. È generoso, poliedrico, aggressivo e altruista, attaccato alla maglia giallorossa e per questo è diventato uno dei beniamini della tifoseria salentina.

«Cosa ho pensato dopo la rete segnata all’Atalanta? Non ho pensato a nulla - ha risposto Blin - ogni volta che faccio gol è un evento, l’ho dedicato a mia madre. A Bergamo abbiamo ottenuto una bella vittoria. Ora, però, non possiamo distrarci: dobbiamo pensare alla gara di sabato prossimo contro il Sassuolo. Stiamo facendo bene, in questa stagione, per una neo promossa. Ma il campionato non è ancora finito».

Per il tuttofare francese importante è l’atteggiamento che il Lecce porta in campo. «Dobbiamo cercare di sentire meno la pressione, quella che non abbiamo contro le grandi squadre - ha chiarito Blin - Contro il Sassuolo dobbiamo entrare in campo senza pensare al risultato, come avvenuto in altre occasioni, una mentalità più leggera ci può permettere di andare subito forti in partita».

E poco importa chi fa parte del centrocampo a tre, concepito da mister Baroni. Contro l’Atalanta, ad esempio, lo squalificato Gonzalez è stato sostituito prima da Maleh e poi da Askildsen. «Abbiamo un gruppo di buoni giocatori - ha proseguito Blin - ed è il mister che decide chi far giocare, ma la qualità non cambia perché siamo tutti di un certo livello. Lo hanno dimostrato Ceesay e Tuia, che non giocavano da un po’, e a Bergamo hanno fatto una grande partita. Il Lecce ha la fortuna di non avere solo undici titolari, ma un gruppo forte e più numeroso».

Ora ci sarà da tenere la guardia ben alta, soprattutto per giocatori come Berardi, che all’andata, lo scorso 20 agosto, segnò un gran gol dalla distanza e regalò la vittoria alla sua squadra. «Conosciamo questa che è una caratteristica di Berardi - ha riconosciuto il francese del Lecce - ma lui non è l’unico giocatore forte del Sassuolo perché ci sono altri interpreti che ci possono fare male. Il Sassuolo è una bella squadra. Siamo consapevoli delle difficoltà, dobbiamo però andare forte, dare il 100 per cento, andare su ogni pallone come abbiamo fatto a Bergamo e poi giochiamo in casa e questo, con il sostegno dei nostri straordinari tifosi, può fare la differenza».

Blin ha poi chiarito le sue caratteristiche: «Io sono un giocatore a cui piace andare alto - ha detto - Quando giochi da mediano, devi pensare a proteggere la difesa. Quando gioco mezzala, invece, posso essere me stesso e provare ad andare a prendere più in alto il mio avversario. Quella di Bergamo è stata la nostra miglior partita? Non lo so, sinceramente, sono felice che si pensi questo. In campo penso solo a dare il massimo, ci sono partite in cui ci riesco meglio e altre meno. Quello che conta è dare tutto per la squadra, poi il risultato arriva».

Infine, ha raccontato lo stato d’animo, dopo l’errore di Falcone, che domenica ha consentito all’Atalanta di portarsi sull’1-2. «Dopo quel gol nel finale abbiamo avuto un po’ di paura, visto che non avevamo avuto grandi problemi fino a quel momento - ha ammesso Blin - Falcone ha fatto sempre ottime gare e anche dopo l’errore si è subito esaltato».

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