Venerdì 09 Gennaio 2026 | 07:00

Decaro, i primi atti del presidente: i nuovi dg Asl, liste d’attesa e la nomina del capo di gabinetto

Decaro, i primi atti del presidente: i nuovi dg Asl, liste d’attesa e la nomina del capo di gabinetto

 
michele de feudis

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michele de feudis

Decaro, i primi atti del presidente: i nuovi dg Asl, liste d’attesa e la nomina del capo di gabinetto

Ieri sera il governatore, in presidenza, ha iniziato a lavorare sulle liste d’attesa con il direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro: i primi provvedimenti ci saranno tra oggi e domani

Giovedì 08 Gennaio 2026, 09:07

La prima nomina del nuovo corso di Decaro presidente sarà quella che riguarderà il capo di gabinetto: in quella posizione cruciale andrà Davide Pellegrino, già direttore generale del Comune di Bari. In prospettiva si procederà ad una riorganizzazione della macchina amministrativa prevedendo la figura del dg, al fine dare maggiore dinamismo alle indicazioni del neogovernatore. Subito dopo ci sarà la definizione dello staff (con la portavoce Aurelia Vinella) e il due passaggi più immediati: la nomina della giunta e quella dei nuovi manager della sanità (scelti dagli elenchi approntati dalla commissione regionale che ha lavorato nei mesi scorsi su questi cv), stante il regime commissariale con cui sono guidate le aziende da alcuni mesi. Ieri sera il governatore, in presidenza, ha iniziato a lavorare sulle liste d’attesa con il direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro, Lucia Bisceglia dell’Aress, il capo dell’avvocatura Rossana Lanza e lo stesso Pellegrino: i primi provvedimenti ci saranno tra oggi e domani.

Al momento non ci sono in agenda riunioni di maggioranza convocate per discutere dei criteri con cui sarà assemblata la giunta ma i partiti del centrosinistra hanno salutato con entusiasmo l’inizio del nuovo corso. «Il passaggio di consegne fra Michele Emiliano e il nuovo presidente della Regione Decaro è stato un momento solenne e carico di significato. Segna un nuovo inizio che ha radici ben salde in quel visionario e potente processo di cambiamento che è stato la “Primavera pugliese”, che negli ultimi 20 anni ha capovolto le sorti della nostra regione»: questo il commento del segretario del Pd Puglia, Domenico De Santis. Sulla stessa linea anche Leonardo Donno, deputato e coordinatore pugliese dei 5S, e Mario Turco, vicepresidente nazionale del Movimento: «Auguri di buon lavoro a Decaro. Insieme a lui lavoreremo per continuare a far crescere la regione, impegnandoci su tanti temi: dalla sanità che necessita di essere resa più efficiente, al lavoro in cui è fondamentale ottenere retribuzioni più dignitose». Un augurio che sa di sfida quello ricevuto da Fratelli d’Italia: «Un mese e mezzo dopo il voto, Decaro è ufficialmente il nuovo presidente. Alla prova dei fatti, quel che ci auguriamo è che mantenga le promesse elettorali di discontinuità e di attenzione a tutta la Puglia, che non sia stato solo un vano annuncio il suo voler segnare una svolta rispetto a chi l’ha preceduto». Nella nota dei meloniani c’è già la prima stoccata: «Ma, se il buongiorno si vede dal mattino, il posto in giunta che sarebbe pronto per Emiliano non è un bel segnale. Caso unico in Italia, una sceneggiata gattopardesca che cambia tutto per non cambiare niente. Far rientrare dalla finestra l’ex governatore, dopo avergli sbarrato la porta del Consiglio regionale, suona come una beffa, soprattutto se gli verranno assegnate deleghe in materie delicatissime: la gestione delle crisi industriali e la protezione civile che sarebbe un vero scandalo dopo la corruzione accertata e condannata dell’ex capo voluto proprio da Emiliano».

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