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In Puglia e Basilicata

TRASPORTI E POLEMICHE

Il sindaco di Spinazzola: «Noi, beffati dall’elettrificazione»

Il sindaco di Spinazzola: «Noi, beffati dall’elettrificazione»

Una situazione quella dei trasporti su rotaia da non sottovalutare

Il primo cittadino Patruno: «Perché viene trascurata la ferrovia tra il nostro paese e Minervino?»

19 Maggio 2022

Maila Tritto

SPINAZZOLA - Un progetto lasciato solo a metà, quello dell’elettrificazione e il potenziamento infrastrutturale della linea Barletta-Spinazzola. Se da un lato, infatti, sono previsti gli interventi (con l’elettrificazione della linea Barletta-Canosa), dall’altro però c’è ancora quella nota dolente che riguarda il mancato lavoro sulla tratta per Minervino Murge fino a Spinazzola.  Il risultato? Gli evidenti disagi nei trasporti, sia per gli studenti che per i lavoratori. E non solo. Per fare un esempio sarebbe utile avere questo servizio anche per spostarsi nei presidi sanitari.

«Questo è un progetto che viene da lontano – spiega il sindaco Michele Patruno – sin dal Patto per il Sud, avevano destinato queste somme alla Regione Puglia per eseguire i lavori per la tratta fino a Canosa. Con il comune di Spinazzola, insieme a quello di Minervino Murge, ci stiamo muovendo per far rientrare la linea anche fino a Spinazzola». E aggiunge: «Erano stati avviati i lavori di ammodernamento, però si è presentata questa difficoltà. Spinazzola continuerà a chiedere che venga fatta l’elettrificazione per venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini». L’alternativa? Lo spiega il primo cittadino: «Bisognerebbe verificare la disponibilità di dotare la tratta Spinazzola e Minervino Murge fino a Canosa, di un locomotore che sia a diesel per il nostro tratto e che possa andare anche in elettrico, d’altronde esistono questi sistemi, in modo tale che a Canosa almeno le corse più importanti possano proseguire direttamente senza dover fare il cambio». Anche perché come sottolinea lo stesso Patruno: «Altrimenti significherebbe fare Spinazzola e Canosa, poi il cambio per Barletta e il cambio per Bari (ovvero due cambi). Oppure per andare a Barletta bisognerebbe fare il cambio su Canosa. Per questo motivo stiamo lavorando per risolvere questa situazione di disagio».

D’altra parte, questa è una grave carenza infrastrutturale che si aggiunge alle altre sulla cittadina murgiana. «Chiaramente è un lavoro difficile e di concertazione – sottolinea il primo cittadino – purtroppo i numeri sono sempre quelli e non ci danno molta ragione sull’affluenza e sull’utilizzo di questi mezzi e quindi diciamo che al momento abbiamo questa carenza. Ci stiamo battendo da diversi anni, vedremo anche se con il Pnrr le risorse possano aumentare». Considerando anche che proprio fra gli interventi previsti da Rete ferroviaria italiana, nel piano industriale 2022-2031, sono stati destinati alla Puglia investimenti per oltre 10 miliardi di euro. In realtà, i disagi sono tutti riconducibili al fatto che il Piano regionale e il progetto di Rfi non prevedono l’elettrificazione degli ultimi 60 chilometri della tratta. «Cercheremo di rientrare – aggiunge Patruno – non sono fiducioso sul risultato che possa essere imminente però il dialogo è aperto. Da Spinazzola comunque partiranno le corse che sono previste, solo che per andare a Barletta bisogna cambiare a Canosa. E questo diventa senza dubbio ancora meno appetibile».

D’altronde, proprio la cittadina murgiana è svantaggiata anche dal punto di vista dei trasporti. E non solo per quanto riguarda la sanità. Anche se sarebbe opportuno non scindere le due cose. «Queste criticità potrebbero scoraggiare chi intende prendere il treno – prosegue il primo cittadino – anche perché non bisognerebbe sempre lasciare da parte i paesini più piccoli della provincia, tra cui appunto Spinazzola e Minervino Murge. È una battaglia che porteremo avanti sperando di avere risultati. È nell’interesse di tutti».

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