Lunedì 26 Settembre 2022 | 21:34

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,79%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

26,13%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,79%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,43%

Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,02%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

25,99%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,74%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,55%

Movimento 5 Stelle

 

Il caso

Assistenza sanitaria in crisi, Spinazzola insorge dopo l'odissea in ambulanza

118 Asl Barletta

Il sindaco Patruno: «Servono più medici». L’ex sindaco Scelzi: «Sciopero del voto»

28 Aprile 2022

Maila Tritto

SPINAZZOLA - Una matassa difficile da sbrogliare, quella della sanità nella cittadina murgiana. Fatta di ritardi, di «cavilli burocratici» ma soprattutto di reparti chiusi e di personale che manca come i medici sulle autoambulanze e nella postazione fissa medicalizzata.

L’ultimo drammatico episodio in ordine di tempo è purtroppo sotto lo sguardo di tutti: quello di Gianfranco Di Giulio di 78 anni che è deceduto all’ospedale Bonomo di Andria. Luci e ombre, quindi, proprio perché già nel 2021 si richiedeva un intervento da parte degli enti preposti (Regione e direzione strategica della Asl di Barletta, Andria, Trani. Considerando anche che Spinazzola ha nella fascia d’età avanzata un’alta percentuale rispetto al totale dei residenti.

I problemi, però, coinvolgono tutti i cittadini e non solo gli anziani e comprendono i provvedimenti previsti dal Piano nazionale di rirpesa e resilienza, missione 5 (il sostegno alle aree in difficoltà) e missione 6 (il diverso modo di organizzare la sanità che entro il 2026 deve essere già completa).
La direttrice generale dell’Asl di Barletta, Andria, Trani, Tiziana Dimatteo, ha sottolineato: «Il numero delle postazioni attive presso il distretto di Spinazzola oggi è coerente con quanto previsto dalla normativa regionale». Salvo poi riconoscere che ci sono comunque delle difficoltà.

Ma qual è il punto? Parlando in termini di distanza (e di tempo), il più vicino centro provvisto di reparto ospedaliero dista almeno 50 chilometri (tenuto conto anche delle strade provinciali dissestate), per quanto riguarda l’ambulanza Mike ci sono frequenti e reiterati disservizi a scapito del paziente che vede compromesso il tempestivo soccorso e messa in sicurezza a seguito della mancanza del medico soccorritore (compromettendo la vita stessa del paziente) oltre alle liste d’attesa infinite – solo per citarne alcuni. Per tutti questi motivi proprio a Spinazzola è nato un comitato spontaneo di cittadini che si sono riuniti nel Gruppo Promotore a Difesa della Salute, per fare luce sulle criticità.

«Il problema vero è capire se queste criticità riguardano Spinazzola o la sanità in generale – afferma il primo cittadino, Michele Patruno – credo che riguardino la sanità in generale. Vogliamo affrontare di petto questa situazione, insieme alla Regione e alla Asl di Barletta, Andria, Trani. Proprio per quanto riguarda la distanza dal punto di primo intervento la Regione Puglia aveva derogato a Spinazzola in merito agli accessi per mantenere la postazione fissa medicalizzata. Siamo riusciti a ottenerla per il periodo invernale». E aggiunge: «Dobbiamo lavorare per riuscire ad avere più medici a disposizione, c’è proprio una carenza strutturale. Devo sollecitare affinché i tempi siano più brevi anche perché non siamo abbandonati a noi stessi, come amministrazione stiamo individuando tutte i problemi e stiamo cercando di risolverli. Purtroppo, i tempi sono lunghi, capisco anche l’allarmismo dei cittadini».

D’altronde, quel vaso di Pandora è stato scoperto specialmente negli ultimi tempi anche se i problemi già esistevano. “Durante il periodo del mio mandato – spiega l’ex sindaco e consigliere dell’opposizione del gruppo Idee in Comune, Carlo Scelzi – abbiamo sottoscritto il Pal (Piano di Azione Locale) insieme ai sindaci della provincia di Barlertta, Andria, Trani, vicesindaci e il direttore sanitario. Questo piano era stato preparato sulla base delle esigenze dei territori dove inizialmente era previsto addirittura un ospedale di territorio, ovvero un ospedale posto in una zona lontana dalle vie di comunicazione e dai grossi centri dove prestare la prima assistenza e mettere dei laboratori e addirittura anche una chirurgia. Questo piano non è stato realizzato nonostante la sottoscrizione, per una questione di fondi l’ospedale di territorio è venuto meno però questo piano prevedeva l’assistenza con una serie di ambulatori e la possibilità di creare la casa della salute alle persone anziane, questo presidio avrebbe dato al nostro territorio un’assistenza migliore oltre al punto di primo intervento e alle ambulanze medicalizzate, questo fino al 2011 quando ero sindaco».

«La situazione attuale – conclude Scelzi – almeno secondo la mia opinione personale è molto grave e sotto lo sguardo di tutti, non abbiamo neanche un’ambulanza con il medico a bordo. Io addirittura mi sentirei di proporre di non andare a votare, nessuno spinazzolese deve andare più a votare se non prestano attenzione a questo territorio. Qui si parla di tutelare non solo le persone anziane ma tutti anche i ragazzi. Non è una situazione sostenibile, bisogna prenderne coscienza e risolverla immediatamente oppure io propongo delle azioni forti (sempre nel limite della legalità) come quella di non andare a votare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725