Giovedì 25 Aprile 2019 | 08:32

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Trani, eternit al Supercinema, un rebus irrisolto

C'è l'ordinanza, ma manca la messa in sicurezza dell'immobile

Trani, eternit al Supercinema, un rebus irrisolto

Tra un’ordinanza che scade ed un possibile nuovo gestore che subentra, il destino del Supercinema è ancora tutto da scrivere. L’altro ieri, sabato 24 novembre, era l’ultimo giorno entro il quale la proprietà dell’ex cinematografo avrebbe dovuto badare alla messa in sicurezza della copertura dell’immobile, secondo quanto prescritto dal dirigente dell’Ufficio tecnico, Francesco Gianferrini.
Allo stato, però, non risulta alcun tipo di intervento effettuato. E questo preoccupa non poco soprattutto i residenti, molti dei quali costituiti in associazione e che, con il sostegno del Codacons, stanno portando avanti una lunga battaglia contro la copertura in eternit del Supercinema ed i pericoli cui la popolazione è esposta.


Peraltro la relazione del consulente tecnico di ufficio della Procura della Repubblica, presso la quale è tuttora aperto un procedimento, chiarisce che il problema maggiore è il sostegno alla copertura stessa, in legno a capriate, che potrebbe cedere determinando lo schianto, anche, del manufatto in eternit che si presenta in condizioni, paradossalmente, meno critiche della struttura che lo sorregge.
A maggior ragione, il mese trascorso senza colpo ferire preoccupa non poco e, ordinanza alla mano, da domani dovrebbe essere il Comune di Trani ad operare la messa in sicurezza in danno della proprietà, imputandone i costi a chi aveva il dovere di intervenire e non l’ha fatto.


Ciononostante, la novità che si è profilata sta nel fatto la proprietà ha intavolato trattative con un soggetto, di Bari, che rileverebbe la gestione del Supercinema per almeno dieci anni, non versando alcun canone per i primi quattro ma facendosi carico, in cambio, di un progetto di totale riqualificazione dell’immobile, che comprenda non soltanto la messa in sicurezza della copertura, ma anche l’effettiva riapertura del bene. In questo caso, però, ci si dovrebbe anzi tutto interfacciare con la Soprintendenza, che sul Supercinema ha posto da tempo un vincolo per l’esclusiva destinazione dell’immobile a teatro e cinematografo.


Di conseguenza il sindaco, Amedeo Bottaro, sembra orientato a prendere tempo: «Noi ci aspettiamo che ci sia sottoposto - nel più breve tempo possibile - un progetto che dovrà ottenere tutte le autorizzazioni, così da attendere prima di agire in danno. Ovviamente, nell’ipotesi in cui non ci venga sottoposto neanche un progetto per la messa in sicurezza di quel tetto, è evidente che dovremo procedere, nei confronti dei proprietari, che non hanno adempiuto a quell’ordinanza».
Ma questo progetto da chi dovrebbe giungere? «Con noi non si è ancora interfacciato alcun nuovo soggetto - chiarisce Bottaro -, ma lo auspico davvero che ce ne sia uno, perché potrebbe essere veramente questo è il modo per riaprire finalmente il Supercinema. Se così fosse, saremmo anche molto più tranquilli, perché l’intervento di bonifica si farebbe con l’interesse di ristrutturare e riaprire un monumento della nostra città».
In altre parole, mentre la proprietà non avrebbe interesse a riaprire il Supercinema, ma al limite interverrebbe solo per la messa in sicurezza della copertura, un eventuale altro soggetto potrebbe presentare un progetto ben più strutturato, «e questo, per l’amministrazione comunale - conclude Bottaro - sarebbe motivo di ben maggiore soddisfazione».

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