Mercoledì 18 Maggio 2022 | 14:41

In Puglia e Basilicata

Il progetto

Molfetta, sensori di Co2 per fermare i contagi nelle scuole

Scuola post Covid, medici fra le classi e test a campione

I rilevatori di anidride carbonica «suggeriranno» quando aprire le finestre

18 Aprile 2021

Matteo Diamante

MOLFETTA - Il Comune di Molfetta si dota di rilevatori di anidride carbonica per prevenire la diffusione del Covid nelle scuole.
In concreto, l’idea consiste nel monitorare, con un piccolo rilevatore, la Co2 nelle aule per evitare la diffusione del virus, garantendo le lezioni in presenza. È quanto previsto dal progetto «Misuriamo la Co2 a scuola» a cui ha aderito l’amministrazione cittadina, che ha acquistato e fatto installare 19 strumentazioni idonee in tutti gli istituti comunali (materne, elementari e medie inferiori). I rilevatori, collegati in wi-fi per controllare in tempo reale dati e statistiche con una app, cambiano colore, come un semaforo, in base alla presenza di anidride carbonica. Sotto la soglia delle 400 parti per milioni (ppm) si accende una luce verde, tra i 400 e i 700 ppm diventa gialla, tra i 700 e i 1.000 arancione, e sopra i 1.000, quando la situazione diventa più critica, la luce è rossa.

Installato il rilevatore alle spalle della cattedra, saranno gli stessi ragazzi a notare il cambiamento cromatico e ad aprire porte e finestre in caso di colore arancione o rosso, per far circolare meglio l’aria. Il progetto è stato realizzato dalla startup tarantina Befreest.

Dice il sindaco Tommaso Minervini: «Voglio ringraziare il professor Gianluigi De Gennaro, docente di Chimica dell’ambiente dell’Università di Bari, che sta coordinando l’iniziativa per Sima, la Società italiana di medicina ambientale. Ora, con le nuove strumentazioni - aggiunge -, dirigenti scolastici, insegnanti e alunni potranno controllare direttamente la qualità dell’aria».
In dettaglio, le scuole inserite nel progetto sono Cozzoli, Poli, Carlo Alberto, San Domenico Savio, Scardigno, Valente, Montessori, Capitini, Piaget, Battisti, Filippetto, Zona Levante, Zagami, Don Cosmo Azzollini, Giaquinto, Carnicella.
Evidenzia l’assessora Maridda Poli: «Tenere aperte le porte, aprire le finestre e far circolare l’aria all’interno dei luoghi chiusi sono buone pratiche per prevenire la diffusione del virus».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725