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emergenza incendi

Bari, allarme roghi in discarica: mobilitati anche i droni

Bari, allarme roghi in discarica: mobilitati anche i droni

Gli aerei senza pilota sorveglieranno le aree «critiche» come Santa Rita. Riunione in prefettura per il decalogo contro i roghi

03 Luglio 2020

redazione online

BARI - Anche i droni, gli aerei senza pilota, al fianco della task force istituita per controllare e spegnere i roghi della cosiddetta «terra dei fuochi» barese. È la decisione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica riunitosi ieri mattina in prefettura. La task force sarà composta da donne e uomini delle forze dell’ordine. L’obiettivo, si legge in una nota, sarà «contrastare i roghi abusivi appiccati nei quartieri di periferia che mettono a rischio l’ambiente e la salute dei residenti».
vertice Il vertice è servito a un’analisi del fenomeno e a come prevenirlo. «I roghi vengono solitamente accesi - spiega la nota stampa - da persone che smaltiscono illegalmente i rifiuti» nei territori «disabitati, prevalentemente di campagna, creando delle vere e proprie discariche abusive. Già negli anni scorsi il Comitato aveva disposto un controllo interforze, che si era anche avvalso delle attività delle associazioni di volontariato del territorio impegnate a segnalare illeciti o la presenza di persone intente a dar fuoco a materiali di risulta».

ATTIVITÀ - Da qualche giorno, Carabinieri, Polizia locale e Carabinieri forestali sono in campo, avvalendosi dei droni, utili al controllo. Uno dei primi obiettivi «è - aggiunge la nota della prefettura - intervenire sul territorio del Municipio IV, in particolare nel quartiere di Santa Rita dove, soprattutto d’estate, si concentrano questi fenomeni». E dei roghi appiccati nell’area si è occupata la «Gazzetta» qualche settimana fa, denunciando lo scempio ambientale e dando voce ai timori dei cittadini che abitano nella zona.

PREVENZIONE - «Sul fronte della prevenzione degli incendi, è già in vigore - ricorda la prefettura - l’ordinanza sindacale valida dal 15 giugno al 15 settembre con cui si dichiara lo stato di grave pericolosità degli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Puglia, fatta salva la possibilità, in caso di necessità contingenti, di posticipare al 30 settembre lo stato di allertamento delle strutture operative». Si invita «chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci le suddette aree, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste al loro interno (luoghi abitati, ndr), a darne immediata comunicazione alle competenti autorità locali, riferendo ogni utile elemento territoriale per la corretta localizzazione dell’evento».

DECALOGO - Nella nota è ricordato il decalogo di divieti tassativi, stabiliti dalla legge, per evitare gli incendi estivi: no ai fuochi di ogni genere, dall’utilizzo di esplosivi agli apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; no ai motori, se non usati per lavori forestali autorizzati; no a fornelli o inceneritori che producano faville o brace e no a fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate; no al fumo e ai fiammiferi; no a fuochi d’artificio, razzi e mongolfiere di carta; stop a transito e sosta di autoveicoli su viabilità non asfaltata nei boschi; fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio: passano solo i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali; divieto di abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

COMUNI - Il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza ha infine disposto che i Comuni, nelle zone turistiche, «al fine di mitigare situazioni di rischio possono autorizzare nei pressi di aree boscate parcheggi temporanei» purché i gestori attuino la prevenzione antincendio e la sorveglianza. I Comuni dovranno disporre di attrezzature idonee «a estinguere incendi comunicando alla sezione Protezione civile della Regione Puglia il piano degli interventi di prevenzione» adottato, con il «nominativo e il recapito telefonico del referente responsabile del parcheggio temporaneo».

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