Mercoledì 30 Settembre 2020 | 05:04

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
Giovani talenti di questa terra quanti rimpianti senza impianti

Giovani talenti di questa terra quanti rimpianti senza impianti

 
L'analisi
Troppi sussidi fanno crescere malcostume e povertà

Troppi sussidi fanno crescere malcostume e povertà

 
Il punto
Il presidente dell'Inps e l'idea dei manager a basso costo

Il presidente dell'Inps e l'idea dei manager a basso costo

 
il punto
Il dilemma del Carroccio tra nazione e regioni

Il dilemma del Carroccio tra nazione e regioni

 
Il commento
Se la mascherina a Foggia è d'obbligo

Se la mascherina a Foggia è d'obbligo

 
L'ANALISI
Dove ancorarsi di fronte alla tempesta coronavirus

Dove ancorarsi di fronte alla tempesta coronavirus

 
Il commento
Studenti, i grandi più garantiti dei piccoli

Studenti, i grandi più garantiti dei piccoli

 
L'ANALISI
Sud reagisci così pensano di toglierti i soldi europei

Sud reagisci così pensano di toglierti i soldi europei

 
L'analisi
Il super blindato Premier ora può alzare la posta

Il super blindato Premier ora può alzare la posta

 
IL PUNTO
Credito e finanza non ostacoliamo il cambiamento

Credito e finanza: non ostacoliamo il cambiamento

 
l'Analisi
Ridotta la quantità aumentiamo la qualità

Referendum e riduzione parlamentari: ridotta la quantità aumentiamo la qualità

 

Il Biancorosso

Calcio
Il Bari dice addio a Berra e Scavone: arrivano al Pordenone

Il Bari dice addio a Berra e Scavone: arrivano al Pordenone

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaIl virus
Covid in Basilicata, 16 nuovi contagi in casa di riposo a Marsicotevere

Covid in Basilicata, 16 nuovi contagi in casa di riposo a Marsicotevere

 
BatLa visita
Comunali, Di Maio ad Andria: «Sindaco M5s farà rinascere la città»

Comunali, Di Maio ad Andria: «Sindaco M5s farà rinascere la città»

 
BariL'appello
Coronovirus, altri 4 casi a Locorotondo, il sindaco ai cittadini: «Rispettate voi e gli altri»

Coronavirus, altri 4 casi a Locorotondo, il sindaco ai cittadini: «Rispettate voi e gli altri»

 
FoggiaIl caso
Partecipano a festa di Prima Comunione: 20 contagi nel Foggiano

Partecipano a festa di Prima Comunione: 20 contagi nel Foggiano

 
LecceIl video
Lecce, ecco l’assassino mentre rientrava casa dopo aver ammazzato i fidanzati

Lecce, ecco l’assassino mentre rientrava a casa dopo aver ammazzato i fidanzati. Tutti gli errori del killer

 
TarantoLa celebrazione
Mittal, a Taranto la cerimonia in memoria delle vittime del lavoro

Mittal, a Taranto la cerimonia in memoria delle vittime del lavoro

 
MateraNel Materano
Francis Ford Coppola è cittadino onorario di Bernalda

Francis Ford Coppola è cittadino onorario di Bernalda

 
BrindisiNel Brindisino
Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

Campo di Mare, sbarcati 47 migranti egiziani nella notte: stanno tutti bene

 

L'ANALISI

Un'estate fa il finimondo scatenato dal Papeete

Da un’estate all’altra, c’è una sola certezza: l’Italia post-pandemia non può aspettare. Questa volta la situazione è grave ed è anche seria

Un'estate fa il finimondo scatenato dal Papeete,

Tutto precipitò un anno fa, dai lidi di Milano Marittima. L’allora vicepremier leghista, Matteo Salvini, in vacanza al «Papeete» dell’amico Massimo Casanova, staccò la spina al governo gialloverde e aprì la più inaspettata crisi di governo degli ultimi lustri.

Da allora è cambiato tutto, o forse nulla, secondo il più gettonato spartito italico. Di certo, però, è successo molto, moltissimo.

In quell’estate del 2019 il mondo guardava all’Italia come primo Paese europeo ad ospitare un governo compiutamente sovranista e populista. Una sorta di laboratorio avanguardistico che fondeva l’identitarismo anti-europeo della Lega alle politiche stataliste e anticasta del Movimento 5 Stelle. Con, per di più, un contratto a suggellare il tutto e un premier, Giuseppe Conte da Volturara Appula, tirato fuori dal più stretto anonimato e consegnato alle cure dei suoi vice, Salvini e Di Maio, ben determinati a tenerlo in ostaggio. La crisi del «Papeete», lungi dal riportare l’Italia vacanziera alle urne, come prometteva il suo promotore, aprì le porte al più vorticoso dei capovolgimenti, rovesciando il governo sovranista nel suo contrario progressista. E per di più ad opera del promotore più insospettabile, quel Matteo Renzi che, di lì a poco, avrebbe abbandonato il Partito democratico. Quindi avanti tutta: nuove parole d’ordine, nuove alchimie politiche e un premier, sempre lo stesso, questa volta seduto sullo scranno più alto da riconosciuto protagonista.

Questa sorta di coast to coast agostano, che ha visto di mezzo il flagello della pandemia, permetterebbe di esercitarsi facilmente sui sommovimenti delle politica italiana: sui cambi di passo e di rotta, sulla natura non intimamente chiarita di alcuni movimenti (come i 5 Stelle), sulle strategie individuali che intaccano il quadro generale. Ma sotto il mare in tempesta e tutti i suoi rivolgimenti c’è un fondale immobile, una sorta di vaso di Pandora, dove riposano tutti i guai del Paese: l’elefantiaca inefficienza della macchina burocratica, la lentezza della giustizia, i mancati investimenti, la debolezza infrastrutturale del Mezzogiorno, l’assottigliarsi del welfare, la tassazione eccessiva, la difficoltà quotidiana di chi intraprende, costretto com’è a combattere con mulini a vento di ogni sorta. È la calma mortifera sotto la bufera, la quiete sotto la tempesta. E la pandemia non ha fatto altro che amplificare impietosamente i mali italici, sommandone di nuovi ed evidenziando urgenze che non possono essere più rimandate. Al marziano Kunt, che Ennio Flaiano fece atterrare a Villa Borghese in un gustosissimo racconto satirico del 1954, si potrebbe spiegare il perché e il per come di tanti trasformismi e avvicendamenti repentini. Meno semplice sarebbe illustrargli il perché l’Italia resti comunque preda dei suoi demoni. Converrebbe, a questo punto, dargli appuntamento al «Papeete» fra un anno per un mojito. Perché oltre ad essere probabilmente accaduto di tutto in superficie, dovrà essere anche cambiato qualcosa nei gangli vitali del Paese. Da un’estate all’altra, c’è una sola certezza: l’Italia post-pandemia non può aspettare. Questa volta la situazione è grave ed è anche seria.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie