Sabato 22 Febbraio 2020 | 15:04

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Bonus gas, la Crociata lucana

Bonus gas, la Crociata lucana

 
il punto
Un giornale è l'unica difesa per il Sud

Un giornale è l'unica difesa per il Sud

 
L'analisi
Niente poveri e non istruiti siamo inglesi post Brexit

Niente poveri e non istruiti siamo inglesi post Brexit

 
L'editoriale
La via cristiana che l’Europa avrebbe dovuto percorrere

La via cristiana che l’Europa avrebbe dovuto percorrere

 
il punto
Se l'esecutivo continua a navigare sottocosta

Se l'esecutivo continua a navigare sottocosta

 
L'analisi
Una partita a poker tra rilanci e mosse bluff

Una partita a poker tra rilanci e mosse bluff

 
L'analisi
Rappresentanza e governabilità l’equilibrio necessario

Rappresentanza e governabilità l’equilibrio necessario

 
l'editoriale
Una nazione sempre più frenata dall'instabilità

Una nazione sempre più frenata dall'instabilità

 
Il commento
Saper spendere rimane la questione principale

Saper spendere rimane la questione principale

 
il punto
Altro furto (17 miliardi) al Sud senza treni veloci

Altro furto (17 miliardi) al Sud senza treni veloci

 
Il commento
Quote rose ed esterni la strada da seguire

Quote rose ed esterni: la strada da seguire

 

Il Biancorosso

Piccoli talenti
Bari calcio, il portiere Turi in tournee con Italia under 15

Bari calcio, il portiere Turi in tournee con Italia under 15

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantol'illustrazione
Diodato nella sua Taranto: l'omaggio di un artista è virale

Diodato nella sua Taranto: lunedì attestato benemerenza dal Comune

 
Foggianel Foggiano
Stornarella, 50 quintali di rifiuti in 2 aree non autorizzate: sequestri

Stornarella, 50 quintali di rifiuti in 2 aree non autorizzate: sequestri

 
Potenzala comunicazione
Coronavirus, task force Basilicata: «Test negativi su 2 cittadini provenienti da Codogno»

Coronavirus, task force Basilicata: «Test negativi su 2 cittadini provenienti da Codogno»

 
Barila visita
Coronavirus, Decaro: «Il Papa verrà a Bari, in Puglia per ora nessun allarme»

Coronavirus, Decaro: «Il Papa verrà a Bari». In Puglia per ora nessun allarme

 
LecceNel Salento
Patù, in vendita monumento nazionale: scoppia il caso «Centopietre»

Patù, in vendita monumento nazionale: scoppia il caso «Centopietre»

 
Batla festa
Trani, cittadinanza per la vedova di Astor Piazzolla

Trani, cittadinanza per la vedova di Astor Piazzolla

 
Materanel Materano
Scanzano Jonico, ubriaco picchia la compagna e la manda in ospedale: arrestato

Scanzano Jonico, ubriaco picchia la compagna e la manda in ospedale: arrestato

 
Brindisidi s.v. dei normanni
In casa e in auto 5kg di droga tra marijuana e hashish: un arresto nel Brindisino

In casa e in auto 5kg di droga tra marijuana e hashish: un arresto nel Brindisino

 

i più letti

Il punto

Ma la cultura fa crescere il Pil

E vuoi vedere che adesso con la cultura si mangia? La famosa frase del ministro Tremonti viene messa in bilico da una ricerca secondo la quale i musei statali hanno prodotto nel 2018 ben 27 miliardi di euro, pari all’1,6 per cento del Pil

Ma la cultura fa crescere il Pil

E vuoi vedere che adesso con la cultura si mangia? La famosa frase del ministro Tremonti (forse diversa, forse mai pronunciata: ma questo resterà uno dei misteri d’Italia, tipo Ustica...) viene messa in bilico da una ricerca secondo la quale i musei statali hanno prodotto nel 2018 ben 27 miliardi di euro, pari all’1,6 per cento del Pil.
Sì, incredibile. A creare ricchezza sono proprio i musei, quelli che hanno carenze di personale, quelli che a costo di fatiche inenarrabili celebrano le aperture straordinarie e creano eventi, file e passioni.

Proprio loro, i musei statali. Quelli che all’estero hanno librerie e ristoranti in gran quantità, quelli che in Italia hanno le opere chiuse negli scantinati. Quelli che in altre parti del mondo hanno all’ingresso la lista dei «mecenati» che hanno devoluto donazioni; quelli che da noi arrancano nell’onnipresente Verbo di ogni era: «Dobbiamo fare dei tagli». Quelli in cui giovani preparati e «padroni» delle lingue vorrebbero lavorare (evviva i concorsi in arrivo); quelli in cui potrebbero arrivare mostre dei grandi circuiti ma poi non arrivano perché «le strutture non permettono».
Insomma, nonostante tutto questo... i musei statali d’Italia fanno cassa, fanno crescere il Pil e i numeri degli zeri miliardari. La ricerca commissionata dal Mibact è stata effettuata dal Boston Consulting Group e «buca» lo schermo dell’invisibilità per gli straordinari risultati. Certo, non c’era bisogno di una ricerca ad hoc per capire che il 20 per cento dei turisti viene in Italia per i musei, così come non era necessario studiare tante cifre per capire che il trend è più che positivo e non da oggi. Guardatevi attorno e stupitevi pure se volete, ma sappiamo tutti che il nostro patrimonio è davvero la Cultura, nonostante gli impegni profusi nei decenni per annientarla.

Avete mai letto lo Sciocchezzaio di quel genio che era Flaubert? Nel suo Dizionario dei luoghi comuni, già diceva ai suoi tempi che erano «sciocchi» quanti consideravano le arti una perdita di tempo. Solo chi si benda gli occhi e si chiude in cantina può non accorgersi che la gente si mette in fila per una mostra, per uno spettacolo teatrale, per ascoltare l’emozione di un violinista perfetto. Al Sud? Certo, anche e soprattutto qui, dove le «Lezioni di Storia» al Petruzzelli fanno il tutto esaurito, così come gli abbonamenti nei teatri e le belle iniziative delle associazioni di qualità. Pensate che in Puglia 16 (solo 16) musei producono introiti per 1.841.963 euro; che il Marta ha avuto 765mila visitatori; la Bat oltre 353mila nei suoi 4 musei e Bari ne vanta 154.284 in sei musei.

«Fenomeni» che accadono quaggiù, dove Matera Capitale resta il simbolo di quanto si possa costruire: provate ad annusare l’aria che tira tra i Sassi, dove se vogliamo ci soffermiamo solo sul caos, ma se non vogliamo guardiamo invece con commozione a quanto amore i «turisti» (nei Paesi civili si chiamano così, non sono invasori!) portino a casa per la storia dei Sassi e per il loro innegabile fascino. E ancora: i siti archeologici dopo la spiaggia, il museo dopo un bel pranzo, il teatro e la musica dopo una passeggiata nel centro storico. Noi abbiamo tutto, possiamo dare tutto e incassare tutto.
E allora, con la Cultura si mangia o si sta a dieta? Peccato che serva provare con la moneta sonante una semplice verità: la Cultura ci migliora. E questo in un Paese normale dovrebbe bastare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie