Venerdì 16 Gennaio 2026 | 11:35

Fiori di città, i colori della biodiversità

Fiori di città, i colori della biodiversità

 
Alessandro Miani

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Alessandro Miani

Fiori di città, i colori della biodiversità

Nelle nostre città i fiori non sono semplici elementi decorativi ma veri e propri alleati della biodiversità urbana e del benessere degli impollinatori

Venerdì 16 Gennaio 2026, 10:00

Nelle nostre città i fiori non sono semplici elementi decorativi ma veri e propri alleati della biodiversità urbana e del benessere degli impollinatori. La loro presenza e la varietà dei colori svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento degli ecosistemi cittadini, influenzando la salute dell’ambiente e delle comunità. Api, farfalle, sirfidi e altri insetti impollinatori sono fondamentali per la riproduzione di molte piante da fiore e per la produzione di semi, garantendo la continuità della vita vegetale.

In Europa l’84% delle specie coltivate e il 78% dei fiori spontanei dipende da questi insetti, eppure negli ultimi decenni si è registrato un preoccupante declino delle loro popolazioni a causa della perdita di habitat, dell’inquinamento e dell’uso intensivo di pesticidi. Secondo dati dell’IPBES, l’89% delle popolazioni di insetti impollinatori è in calo in Europa, con effetti diretti sulla sicurezza alimentare e sul benessere urbano. La loro presenza non riguarda solo la natura selvaggia ma anche la vita quotidiana degli abitanti, poiché gli impollinatori sono essenziali per la bellezza e la produttività dei giardini urbani, dei parchi e delle coltivazioni cittadine. Gli impollinatori si dividono in solitari e sociali. Le api solitarie, come quelle dei generi Osmia e Xylocopa, costruiscono e provvedono al proprio nido individualmente, mentre le api sociali, come l’ape da miele e i bombi, vivono in colonie organizzate con una precisa divisione del lavoro.

In Europa esistono circa 2.500 specie di api, molte delle quali solitarie, che svolgono un ruolo essenziale nell’impollinazione sia delle piante selvatiche sia di quelle coltivate. Studi condotti dall’Università di Wageningen indicano che le api solitarie possono contribuire fino al 50% dell’impollinazione nelle coltivazioni urbane e periurbane, dimostrando quanto la loro sopravvivenza sia cruciale anche in ambienti densamente antropizzati. Comprendere la diversità di questi insetti significa apprezzare quanto la loro presenza dipenda da ambienti urbani progettati in modo consapevole, dove la scelta delle piante, dei colori dei fiori e la gestione degli spazi verdi possano fare una differenza concreta e misurabile. Il colore dei fiori è infatti uno dei fattori principali nell’attrazione degli impollinatori. Gli insetti percepiscono la luce in modo diverso dagli esseri umani e possono vedere anche l’ultravioletto.

Alcune colorazioni floreali sono specificamente adattate per attrarre determinati impollinatori, aumentando così l’efficienza dell’impollinazione e sostenendo la coevoluzione tra piante e insetti. Le api sono attratte da fiori blu e gialli, mentre le farfalle preferiscono tonalità rosse e arancioni. Questa specializzazione cromatica non è solo estetica ma funzionale: permette alle piante di riprodursi e agli insetti di nutrirsi in maniera efficace, mantenendo l’equilibrio dell’ecosistema urbano. Ricerca dell’Università di Reading ha dimostrato che l’uso mirato di piante colorate può aumentare fino al 30% la frequenza di visita degli impollinatori in parchi e giardini pubblici. Il cambiamento climatico rappresenta una sfida crescente per la flora cittadina. È quindi fondamentale selezionare specie floreali in grado di resistere a condizioni climatiche estreme e di supportare gli impollinatori durante tutto l’anno.

Piante come la lavanda, resistente alla siccità e amata da api e farfalle, l’echinacea, tollerante al caldo e ricca di nettare, la salvia, adatta a climi aridi, e il sedum, che fiorisce in autunno offrendo risorse preziose agli insetti, rappresentano scelte strategiche per rendere le città più verdi e resilienti. La letteratura scientifica mostra che introdurre piante mellifere in spazi urbani può aumentare del 25-40% la biodiversità di insetti impollinatori locali, con benefici diretti anche per uccelli e piccoli mammiferi. In Italia diverse iniziative dimostrano come sia possibile integrare fiori e biodiversità nelle aree urbane in maniera concreta. A Lodi il progetto ImpollinAzione Urbana promuove la salvaguardia degli impollinatori attraverso la diffusione di api in città, attività educative per i cittadini e la piantumazione di nuove specie floreali. Tecnologie innovative permettono di monitorare la salute delle api e valutare l’impatto dell’inquinamento ambientale. In Piemonte la Fondazione Agrion ha creato oasi fiorite per sostenere le popolazioni di impollinatori, contrastare il loro declino e garantire la sicurezza alimentare. Progetti simili in altre città europee hanno dimostrato che piccoli interventi locali, come bordure fiorite lungo i marciapiedi o balconi con piante mellifere, possono incrementare del 20% la presenza di impollinatori in aree densamente urbanizzate.

Anche i cittadini possono contribuire concretamente. Piccoli gesti quotidiani come scegliere piante native, evitare pesticidi chimici, creare hotel per insetti o lasciare spazi verdi spontanei nei giardini, possono moltiplicare le opportunità di sopravvivenza per le api e le farfalle. La scelta di specie floreali resistenti al cambiamento climatico e la realizzazione di iniziative concrete non solo proteggono gli impollinatori ma trasformano le città in ecosistemi resilienti e sostenibili. La biodiversità diventa così parte integrante della vita quotidiana dei cittadini, offrendo benefici ambientali, educativi e sociali. I fiori in città diventano strumenti di armonia tra uomo e natura, luoghi di incontro tra comunità e habitat essenziali per gli insetti che rendono possibile la vita vegetale.

Ogni fiore piantato, ogni colore scelto con attenzione, rappresenta un gesto concreto di cura per l’ambiente e per le generazioni future. Trasformare gli spazi urbani in città più verdi significa non solo aumentare la bellezza visiva ma migliorare la qualità dell’aria, ridurre il calore estivo e favorire la salute mentale dei cittadini. Le città che coltivano fiori e biodiversità diventano luoghi più vivi, sani e inclusivi, dove la natura non è solo spettatrice ma protagonista del quotidiano, ricordandoci che anche piccoli gesti hanno un impatto misurabile e duraturo.

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