Sonia Milano, coinvolta nell’inchiesta «Black Plastic», ha lasciato il carcere per i domiciliari col braccialetto elettronico. La decisione, firmata dal gip Francesco Valente, giunge dopo che l’indagata ha rassegnato le dimissioni da ogni incarico e ruolo operativo all’interno della Bri.Ecologica srl e della Eliaura Servizi srl. Proprio la Eliaura Servizi è la società rappresentata legalmente da Marcella Tedesco, sorella della commercialista ed ex vicesindaca di Brindisi Giuliana Tedesco (entrambe indagate a piede libero), incolpata di aver fornito il supporto tecnico per la creazione di atti e contratti retrodatati necessari a superare le ispezioni della Provincia.
Secondo l’accusa, Sonia Milano sarebbe stata una delle promotrici e menti strategiche del sodalizio guidato da Cosimo Roma. Sarebbe stata lei, secondo le intercettazioni, a gestire la regia documentale dei carichi, a interfacciarsi con i laboratori chimici per ottenere analisi «di comodo» e a coordinare il movimento di oltre 5 mila tonnellate di rifiuti speciali (plasmix) che venivano esportati illegalmente verso la Bulgaria e la Grecia, spacciandoli per plastica recuperabile.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Lecce, ha portato in carcere Cosimo Roma, dominus della Bri.Ecologica; Danilo Conte, coordinatore logistico; Danilo Venera, lo spedizioniere portuale; l’intermediario Giorgio Rizzi e il broker Giuseppe Mugnolo, titolare della Euro Transferry Booking. Ai domiciliari, Manuela Milano e Aurora Roma. Gli indagati, in tutto 14, sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti con l’aggravante della transnazionalità. I destinatari delle misure sono assistiti dagli avvocati Karin Pantaleo, Vincenzo Farina e Massimo Manfreda.
















