Lunedì 02 Marzo 2026 | 21:30

Si allarga la guerra in Medio Oriente, l’Iran: «Non negozieremo con gli Usa». Trump: «Li stiamo massacrando, presto una grande ondata»

Si allarga la guerra in Medio Oriente, l’Iran: «Non negozieremo con gli Usa». Trump: «Li stiamo massacrando, presto una grande ondata»

Si allarga la guerra in Medio Oriente, l’Iran: «Non negozieremo con gli Usa». Trump: «Li stiamo massacrando, presto una grande ondata»

 
Redazione online

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Si allarga la guerra in Medio Oriente, l’Iran: «Non negozieremo con gli Usa». Trump: «Li stiamo massacrando, presto una grande ondata»

Israele e Stati Uniti intensificano i bombardamenti sul territorio iraniano mentre Hezbollah lancia missili e droni nel nord di Israele, segnando una nuova fase del conflitto regionale.

Lunedì 02 Marzo 2026, 19:36

La tensione in Medio Oriente raggiunge livelli mai visti da anni. Nelle ultime 48 ore, Israele ha lanciato oltre 2.300 munizioni sull’Iran, concentrandosi su obiettivi strategici a Teheran, tra cui il quartier generale politico, le sedi della pubblica sicurezza, stazioni di polizia e sistemi antiaerei. La capitale iraniana è rimasta senza corrente e l’esercito israeliano ha definito l’operazione come la creazione di una “cintura di fuoco” attorno agli obiettivi del regime. Gli Stati Uniti hanno partecipato con circa 1.500 bombardamenti, ma tre F-15 americani sono stati abbattuti per errore in Kuwait da fuoco amico; sei piloti sono sopravvissuti, mentre un quarto militare americano ha perso la vita.

A seguito dell’azione congiunta Israele-USA, il governo iraniano ha invitato la popolazione di Teheran a radunarsi in piazza per sostenere la Repubblica Islamica e rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso durante i raid. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha smentito contatti con gli Stati Uniti per negoziati, accusando l’ex presidente Donald Trump di aver “imposto il caos nella regione” e trasformato lo slogan “America First” in “Israel First”.

La situazione si complica ulteriormente con l’ingresso diretto di Hezbollah nella guerra. Il movimento sciita libanese ha lanciato missili e droni contro il nord di Israele in risposta all’uccisione di Khamenei. L’esercito israeliano ha risposto colpendo obiettivi di Hezbollah a Beirut e nella valle della Bekaa, uccidendo almeno 31 persone e ferendone 149, secondo il ministero della Salute libanese. Le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno annunciato l’inizio di una campagna offensiva contro Hezbollah, avvertendo che i combattimenti dureranno diversi giorni.

La crisi ha avuto immediati effetti economici e logistici: tutte le borse europee sono in calo, crollano i titoli delle compagnie aeree e i prezzi di petrolio e gas volano. La Giordania ha annunciato la chiusura parziale e temporanea del proprio spazio aereo dalle 18:00 alle 09:00, invitando passeggeri e compagnie a coordinarsi per modifiche ai voli. La Grecia ha inviato due fregate a difesa di Cipro dopo l’intercettazione di due droni iraniani diretti contro una base britannica.

Donald Trump ha commentato gli attacchi a Teheran definendoli un successo militare straordinario, affermando che l’eliminazione della leadership iraniana è stata realizzata in “un’ora” anziché nelle “quattro settimane” previste, e non escludendo l’eventuale impiego di truppe americane se necessario.

Con la guerra ora aperta su più fronti – Iran, Libano e nord di Israele – la regione affronta una fase di estrema instabilità, con conseguenze che si riflettono non solo sul piano militare, ma anche economico e geopolitico a livello globale.

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