Lunedì 02 Marzo 2026 | 20:38

Tumore del pancreas, la prevenzione parte da un test genetico: l’Istituto Tumori di Bari nello studio italiano

Tumore del pancreas, la prevenzione parte da un test genetico: l’Istituto Tumori di Bari nello studio italiano

Tumore del pancreas, la prevenzione parte da un test genetico: l’Istituto Tumori di Bari nello studio italiano

 
Redazione online

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Studio italiano PROPH-ITA: identificato rischio ereditario in oltre l’8% dei partecipanti

Lunedì 02 Marzo 2026, 18:42

Un semplice test genetico salivare può aiutare a individuare in anticipo il rischio di tumore del pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da intercettare precocemente. Lo conferma lo studio italiano PROPH-ITA, pubblicato su United European Gastroenterology Journal, condotto su 500 persone con familiarità per la malattia.

I risultati mostrano che l’8,8% dei partecipanti presenta mutazioni genetiche patologiche nei geni ATM, BRCA1, BRCA2, PALB2 e BRIP1, mentre il 31% mostra anomalie radiologiche che richiedono sorveglianza. Questi dati consentono di strutturare percorsi di controllo mirati, aumentando le possibilità di diagnosi precoce.

Tra i sette centri coinvolti nello studio figura l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, che ha contribuito attraverso il suo Ambulatorio per i Tumori Eredo-Familiari e le Neoplasie Cistiche Pancreatiche. «Solo grazie a una ricerca strutturata e multidisciplinare è possibile offrire ai cittadini strumenti concreti di prevenzione», spiega il Commissario straordinario Alessandro Delle Donne.

Parallelamente, l’Istituto sta sviluppando un progetto innovativo basato su intelligenza artificiale e radiomica per integrare dati clinici, genetici e di imaging, con l’obiettivo di migliorare la stratificazione del rischio e rendere sempre più mirata la sorveglianza, come sottolinea la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra.

Tra gli autori dell’articolo figurano il chirurgo oncologo Raffaele De Luca, la genetista clinica Margherita Patruno e la biologa genetista Stefania Martino. Lo studio è stato sostenuto da numerose associazioni, tra cui Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Associazione Oltre la Ricerca e #IOVADOALMASSIMOBIKE, guidata da Massimo Canonica, scomparso a causa della malattia, che ha supportato il progetto sin dall’inizio.

L’Ambulatorio per la sorveglianza dei tumori del pancreas dell’Istituto di Bari rimane attivo nell’Unità Operativa di Chirurgia Generale, offrendo percorsi di prevenzione personalizzati ai soggetti a rischio.

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