Incidente mortale questa mattina nell'ex Ilva, di Taranto. La vittima, un'operaio di 37 anni di una ditta dell'appalto impegnato nelle operazioni di pulizia di un nastro trasportatore nel Reparto Agglomerato, è precipitato da un'altezza di 12 metri.
Durante l'intervento sarebbe entrato in un'area interdetta, e mentre camminava su un cumulo di materiale, avrebbe ceduto una griglia di ferro e l'uomo sarebbe caduto da quell'altezza.
Una dinamica che per alcuni aspetti richiama la tragedia di Claudio Salamida.
Sul posto sono già intervenuti gli ispettori dello Spesal per avviare le indagini e ricostruire la dinamica dell'incidente e valutare le eventuali responsabilità.
IL SINDACO PIERO BITETTI: NOTIZIA INSOPPORTABILE
Sulla tragedia interviene anche il sindaco, Piero Bitetti: «Notizia insopportabile. Questo impianto è ormai obsoleto e noi garantiremo il coinvolgimento massimo di tutti gli attori preposti alle prevenzione e ai controlli per combattere questi fenomeni. Ma al governo chiediamo di accelerare la fase per capire chi può portare avanti gli impianti e la decarbonizzazione totale e progressiva degli impianti. In assenza di attori che si scenda in campo già da domani mattina con una manifestazione pubblica.
IL CORDOGLIO DI ACCIAIERIE D'ITALIA
Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di un lavoratore appartenente a un’impresa appaltatrice, impegnato in attività di pulizia all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. Sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti.
















