Lunedì 02 Marzo 2026 | 18:12

Ecco chi era Loris Costantino, l'operaio morto all'ex Ilva: s'indaga per omicidio colposo. In un video il luogo della tragedia

Ecco chi era Loris Costantino, l'operaio morto all'ex Ilva: s'indaga per omicidio colposo. In un video il luogo della tragedia

Ecco chi era Loris Costantino, l'operaio morto all'ex Ilva: s'indaga per omicidio colposo. In un video il luogo della tragedia

 
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Operaio morto sul lavoro all'ex Ilva: ecco chi era Loris Costantino. S'indaga per omicidio colposo, sequestrata l'area a Taranto

Sul corpo del 37enne sarà disposta l’autopsia. Lascia moglie e due figli. Sequestrata l'area a Taranto

Lunedì 02 Marzo 2026, 16:06

17:51

E’ precipitato nel vuoto in seguito al cedimento di una griglia metallica sulla quale si trovava mentre era impegnato in attività di pulizia di un nastro trasportatore dell’area agglomerato l’operaio morto questa mattina nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Loris Costantino, di 37 anni, lascia moglie e due figli. L’operaio, stando a quanto si è appreso, era ancora cosciente dopo la caduta, nonostante le gravissime lesioni riportate al torace, a un braccio e in altre parti del corpo. L’uomo è stato portato prima nell’infermeria dello stabilimento e poi trasportato d’urgenza in ospedale. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario.

La Procura di Taranto ha sequestrato l’area dell’Agglomerato in cui si è verificato l'incidente sul lavoro in cui è morto l’operaio 36enne Loris Costantino, dopo una caduta nel vuoto da un’altezza di oltre 10 metri. Sul corpo dell’operaio, dipendente di una ditta di pulizie dell’appalto ex Ilva, sarà eseguita l’autopsia. La procuratrice di Taranto, Eugenia Pontassuglia, ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di persone da identificare. L’area sequestrata fa parte di una zona dismessa del siderurgico.

La video denuncia: «Loris è morto nell'inferno di ferraglia dell'ex Ilva»

«Siamo nell’agglomerato dell’ex Ilva, Acciaierie d’Italia, impianti fatiscenti che perdono materiale ovunque, anche quelli inquinanti con la diossina che sono già cotti in agglomerato, Loris lavorava qui alle pulizie di questo inferno formato da ferraglia e polveri». Lo scrive in un comunicato Luciano Manna del sito di informazione indipendente VeraLeaks, inviando il link che corrisponde ad alcuni video «del 2021, 2022 e oltre - sottolinea - che sono stati depositati da VeraLeaks in Procura a mezzo denuncia penale nel 2023 e nel 2024: come mai - si domanda - non si è mosso nessuno? Come ha fatto l’organo della Asl, lo Spesal a non fermare questi impianti in queste condizioni? Oggi è morto un operaio. Chi è, e chi sono i responsabili?».

«E il sindacato che faceva, dirà qualcuno? Contestualmente alle mie denunce - ricorda - negli stessi anni i delegati USB denunciavano in Procura le stesse ed identiche cose, con gli stessi video dell’agglomerato. Per me la cronaca è sacra e nessuno può permettersi di cambiarla. Le cose successe vanno raccontate, sempre».

«Mercoledì 4 marzo - annuncia - torniamo in Procura, oltre a denunciare le emissioni anomale di afo2 e afo4 avvenute a febbraio, riporteremo in Procura questi video ricordando che li abbiamo già depositati. Siete tutti invitati a partecipare in rigoroso silenzio per rispetto a questo ulteriore grave lutto. Vogliamo giustizia. Assicurare dignità e futuro agli operai e chiudete questa fabbrica».

EVENTI DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO ANNULLATI PER LUTTO

La manifestazione di questa mattina, è detto in una nota del comitato organizzatore, «è stata annullata in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia e all’intera città. Le istituzioni si sono riunite a Palazzo di Città per fare il punto sullo stato di avanzamento dei Giochi e la programmazione dei prossimi appuntamenti».

DECARO CHIEDE UN PIANO STRAORDINARIO

«Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di controlli, manutenzione e risanamento degli impianti che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e che si avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione: in queste condizioni, senza interventi immediati e risolutivi, anche a seguito della sentenza del Tribunale di Milano, l’acciaieria non ha futuro». Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in una nota di cordoglio per il nuovo incidente mortale all’ex Ilva di Taranto.

«Esprimo Il mio cordoglio più sincero alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore di nuovo stanno piangendo la morte di un loro compagno, Loris Costantino. - afferma - Ancora una volta in poche settimane siamo costretti a commentare una tragedia, dopo la scomparsa a gennaio di Claudio Salamida, caduto in circostanze che sembrano assurdamente simili a quelle di oggi». «Ora si dovranno cercare le cause e individuare le responsabilità. Abbiamo fiducia nelle indagini, ma - conclude - è chiaro che se non si interverrà nell’immediato con maggiori controlli, ogni giorno lavorare all’ex Ilva significa rischiare la propria vita».

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