Martedì 28 Settembre 2021 | 09:54

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Io, manager e mamma
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Una figata pazzesca»

Giuseppina Barbarito

Giuseppina Barbarito

di DONATO MENGA

C’è una monopolitana nel gruppo di tecnici che sta portando la Puglia nell’era della fibra ottica. Si chiama Giuseppina Barbarito, è un ingegnere elettrico formatosi al Politecnico di Bari con una esperienza specifica nel settore delle infrastrutture per la telecomunicazione. Da qualche mese Giuseppina è uno dei 5 City manager che gestiscono i cantieri di Open Fiber, l’azienda partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, che ha avviato significativi investimenti nei capoluoghi di provincia della nostra regione: si tratta della fibra Ftth, una tecnologia che arriva direttamente a casa (fiber to the home) e permette velocità di connessione fino ad 1 Giga (mentre la tecnologia Fttc, attualmente in uso su gran parte del territorio, consente connessioni a velocità molto più basse). L’ingegnere monopolitano coordina il gruppo di lavoro su Brindisi, un team di 10 persone, quasi tutti uomini, a cui presto si aggiungeranno le squadre di operai delle aziende appaltatrici.

«Siamo nella fase preparatoria – ci spiega la Barbarito – ma speriamo entro un paio di settimane di passare a quella operativa». Si tratta di portare la fibra in 28mila abitazioni della città di Brindisi circa l’80% del territorio, un lavoro non solo tecnico ma anche di contatto quotidiano con le realtà locali. «In questo momento – spiega l’ingegnere Barbarito – il nostro interlocutore principale sono gli amministratori di condominio per il tramite dei quali possiamo infrastrutturare gli immobili mettendo la tecnologia al servizio degli utenti». Un investimento totale di circa 10 milioni di euro (interamente fatti dalla società) che va nell’ottica di accorciare le distanze rispetto agli obiettivi dell’agenda digitale europea e di quella italian. Entro il 2020 l’85% degli italiani dovrebbe potersi connettere alla rete a velocità non inferiore ai 100MB ma le prospettive per il futuro vanno ben oltre e raccontano di «autostrade informatiche» vere e proprie, nonostante buona parte del territorio nazionale e regionale navighi a velocità nettamente più basse.

Parlare con Giuseppina del suo lavoro è come avere una finestra aperta sul futuro, come se, attraverso una macchina del tempo, ci venisse data la possibilità di conoscere cosa ci aspetta, come la nostra vita cambierà perché, questo è chiaro ai più, per professionisti e imprese (ma anche nel domestico) la fibra è una rivoluzione. «La rete (intesa come infrastruttura) non ha limiti fisici – dice Giuseppina, spiegandoci le potenzialità che si aprono all’orizzonte - e quello che facciamo è di una importanza strategica per il futuro». Un futuro in cui di qui a qualche anno anche la sua città, Monopoli, dovrebbe rientrare perché anche qui sono programmati degli investimenti.
Sposata con Emiliano, due figli, Giulia (8 anni) e Massimo (4), Giuseppina parla del suo lavoro con entusiasmo (lo definisce una «figata pazzesca, ma non lo scriva che fa troppo teenager...») ma, soprattutto, lo descrive con semplicità e serenità disarmanti nonostante la complessità degli aspetti che deve gestire nel suo ruolo. Come se spiegasse il lavoro ai suoi bambini: «Quando camminiamo per strada mostro loro i tombini, gli armadietti e cerco di spiegargli che lavoro faccio – racconta – sono molto curiosi, mi fanno tante domande», buon sangue non mente.

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