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il riconoscimento

Milano incorona
Lenti di Grottaglie
«re dei panettoni»

Emanuele Lenti

di MICHELE PIZZILLO

MILANO - Fra le centinaia di varietà di panettone approdati da tutta Italia e che sabato e domenica hanno invaso Milano per l’originale manifestazione di «Re Panettone», una marcia in più è arrivata da Grottaglie. Infatti il panettone al cioccolato ed albicocca presentato dall’Antica forneria Lenti, ha conquistato il primo premio del concorso «I Pangiuso» che seleziona il «miglior panettone e miglior dolce lievitato innovativo». E, sempre, fra i prodotti artigianali. Perché alla manifestazione milanese ideata da Stanislao Porzio e organizzata dall’Associazione amici del panettone presieduta da Sabrina Dallagiovanna, si può partecipare solo se si dimostra (il controllo è effettuato dal dipartimento di Scienze per gli alimenti dell’Università di Milano) che il panettone è prodotto senza ricorrere ad ingredienti che ne facilitino la produzione e, quindi, omogenizzandone i sapori. Tant’è vero che Emanuele Lenti produce poche migliaia di pezzi all’anno e pur sollecitato, anche dall’estero, ad aumentare la produzione, non si fa prendere dalla fregola di trasformarsi in «industriale» perché vuole continuare a proporre un prodotto genuinamente artigianale.

Continuando, anche, ad essere innovativo - fermo restando l’attaccamento alle tradizioni locali, tanto da cuocere il panettone nel vecchio forno alimentato con la legna - visto che sul palcoscenico meneghino, sia in occasione di «Re Panettone» che di altre manifestazioni organizzate per valorizzare il dolce tipico delle feste natalizie, Lenti si è sempre presentato con qualche prodotto innovativo da affiancare al prodotto classico. Come, per esempio, il panettone (pandolivotto) farcito con pasta di olive della varietà «Cellina» di Nardò; o, successivamente, quello con pezzi di zucca oppure zucca e caffè. Insomma, il panettiere grottagliese si potrebbe definire «innovatore fanatico».

A «Re Panettone», manifestazione originale e che poteva essere organizzata solo a Milano, da due anni con replica pure a Napoli, sono presenti una cinquantina di maestri pasticceri italiani che qualche anno fa hanno apprezzato la decisione di Emanuele Lenti di produrre e invogliare a proporre il panettone come dolce adatto per tutte le stagioni. Una decisione, quella del panettiere di Grottaglie, che aveva anticipato una sorta di aspirazione degli amministratori milanesi che volevano, e poi lo hanno fatto, invogliare i pasticceri meneghini a non limitarsi ad offrire il panettone solo nel periodo natalizio. Da qualche anno il panettone, simbolo della città, è infatti disponibile tutto l’anno grazie all’impegno di pasticceri di tutta Italia che hanno trovato giusta l’intuizione partita da Grottaglie. Una scelta premiata anche dai consumatori milanesi che ogni anno affollano i grandi spazi riservati a «Re Panettone». Con la nona edizione che ha fatto registrare una vera e propria ressa di gente per conquistare qualche panettone venduto ad un prezzo prefissato di 25 euro al chilo.

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