Giovedì 13 Dicembre 2018 | 12:03

Letteratura

È uscito "Sud Atomico", il libro che svela i segreti del nucleare in Puglia, Basilicata, Sicilia

L'autrice, la giornalista Marisa Ingrosso, ha raccolto i documenti ufficiali degli archivi storici delle maggiori organizzazioni internazionali e americane per il nucleare

È uscito "Sud Atomico", il libro che svela i segreti del nucleare in Puglia, Basilicata, Sicilia

La copertina del libro

Estrazione di plutonio puro (il migliore per le bombe), frenetica attività di ricerca in impianti ufficialmente “chiusi”, incidenti radioattivi che coinvolgono i lavoratori, esperimenti a centinaia di metri di profondità: i documenti ufficiali degli archivi storici delle maggiori organizzazioni internazionali e americane per il nucleare svelano verità scioccanti su cosa è accaduto nell’ambito della “filiera atomica” italiana, in Basilicata, Sicilia e Puglia. Verità raccolte dalla giornalista Marisa Ingrosso, da sempre impegnata a svelare ciò che c’è dietro l’evidenza, ed oggi autrice per la casa editrice Radici Future di “Sud Atomico”, più di un libro, una mappa dei silenzi e delle menzogne di Stato, ora in distribuzione in libreria e su Amazon.

Seguendo le tracce delle maggiori inchieste giudiziarie, tra traffici di materiale radioattivo, 'ndrangheta, mafia e omicidi irrisolti (Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Enzo Fragalà), “Sud Atomico” conduce il lettore alla scoperta di un passato che è attuale quanto i cancerogeni che oggi sono nelle acque di falda o quanto i progetti per i depositi nazionali delle scorie (uno per quelle a bassa/media radioattività e l'altro, che dovrà riuscire a sfidare i millenni, per quelle ad alta radioattività).

(l'autrice Marisa Ingrosso)

Redattrice de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, con i suoi articoli giornalistici Marisa Ingrosso ha vinto nel 2013 il primo “Premio nazionale per la divulgazione scientifica” bandito da Ail e Cnr. E oggi, l'autrice afferma: «Il nucleare non è archiviato. Oggi gli italiani pagano caro (in bolletta elettrica) lo smantellamento di centrali, laboratori e depositi sia pubblici sia privati. Milioni di euro che, evidentemente, non sono sufficienti a "comprare" anche una gestione sicura e democratica del nucleare. È proprio per la mancata adozione del piano di sicurezza del combustibile delle centrali e dei rifiuti radioattivi che il nostro Paese è stato deferito alla Corte di giustizia europea. Quanto alla democrazia – conclude - l'ho sperimentata in prima persona. Per informare i lettori di quali fossero i piani di bonifica approvati, ho chiesto di visionarli. Mi è stato imposto il "segreto di Stato"».

Le prime presentazioni in calendario: sabato 13 ottobre a Matera (Palazzo della Provincia, ore 17), con l’autrice il magistrato Francesco Basentini, don Marcello Cozzi (vicepresidente Libera), modera Fabio Amendolara; il 18 ottobre alle 18, a Bari (Feltrinelli, via Melo), Oscar Iarussi dialoga con Marisa Ingrosso; il 10 novembre alle 18 a Potenza (circolo culturale Gocce d’Autore), modera Massimo Brancati.

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