Domenica 26 Maggio 2019 | 22:57

NEWS DALLA SEZIONE

Musica
«Fatta col pennello»: la colonna sonora dell'estate è del salentino Danilo Seclì insieme a Brusco

«Fatta col pennello»: la colonna sonora dell'estate è del salentino Danilo Seclì insieme a Brusco

 
L'intervista
I Negrita fanno tappa in Puglia: «Festeggiamo 25 anni di carriera nei teatri»

I Negrita fanno tappa in Puglia: «Festeggiamo 25 anni di carriera nei teatri»

 
L'intervista
Le «dodici lettere» di The Leading Guy a Bari: sound europeo, ma divide il palco con Elisa

Le «dodici lettere» di The Leading Guy a Bari: sound europeo, ma divide il palco con Elisa

 
Place to be records
Ventizerotre: ecco l'esordio discografico del pugliese Larocca

«Presto o tardi»: in anteprima sul sito della «Gazzetta» il nuovo video del cantautore pugliese Larocca

 
L'evento
Il salentino Francesco Mancarella in concerto in Piazza Duomo a Milano per Piano City

Il salentino Francesco Mancarella in concerto in Piazza Duomo a Milano per Piano City

 
Musica
Tuborg Open Fest: la tappa della gara al Demodé di Modugno, ospiti speciali i Viito

Tuborg Open Fest: la tappa della gara al Demodé di Modugno, ospiti speciali i Viito

 
L'intervista
Pacifico in concerto a Bari: «Con la musica ho vinto la timidezza»

Pacifico in concerto a Bari: «Con la musica ho vinto la timidezza»

 
Nuovo singolo
Ragganair: i Sud Sound System e Luca Tarantino vi portano in viaggio su un aereo molto speciale

Ragganair: i Sud Sound System e Luca Tarantino vi portano in viaggio su un aereo molto speciale

 
Il concerto
Bari, gli Hora Prima cantano San Nicola in chiave rock-progressive

Bari, gli Hora Prima cantano San Nicola in chiave rock-progressive

 
L'intervista
Mahmood in concerto a Bari: «Sarà un'estate di musica. L'Eurovision? Vada come vada»

Mahmood in concerto a Bari: «Sarà un'estate di musica. L'Eurovision? Vada come vada»

 
L'intervista
Roma, i salentini La Municipàl al Primo Maggio: «Rabbia dopo furto strumenti, pronti per suonare a Lecce»

Roma, i salentini La Municipàl al Primo Maggio: «Rabbia dopo furto strumenti, pronti per suonare a Lecce»

 

Il Biancorosso

L'INTERVISTA
Bellinazzo.: "Il Bari in serie A un affareVarrebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro"

Bellinazzo: «Bari in serie A un affare tra i 70 e gli 80 mln di euro»

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso in Salento
Novoli, sbagliano il nome del candidato sindaco: sulla scheda un "De" in più

Novoli, sbagliato il nome del candidato sindaco sulla scheda: un «De» in più

 
BariLa gara
Focaccia barese la più buona d'Italia: premiata al Fico di Bologna

Focaccia barese la più buona d'Italia: premiata al Fico di Bologna

 
MateraAlcuni disagi
Matera, elettori non trovano più i seggi: erano stati cambiati

Matera, elettori non trovano più i seggi: erano stati cambiati

 
BatIn piazza
Canosa, incendiata auto di avvocato ex assessore regionale

Canosa, incendiata auto di avvocato ex assessore regionale

 
BrindisiMala sanità
«Ceglie Messapica, cala il silenzio sull'ospedale»

Ceglie Messapica, fisiatra in aspettativa: niente riabilitazione dopo incidente

 
TarantoIl caso
Mangiano funghi velenosi: famiglia intossicata nel Tarantino

Mangiano funghi velenosi: famiglia intossicata nel Tarantino

 
FoggiaIn largo Risorgimento
Stornarella, la lite tra parenti sfocia in rissa: arrestati 6 romeni

Stornarella, la lite tra parenti sfocia in rissa: arrestati 6 romeni

 
PotenzaControlli del Noe
Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

Rifiuti, quattro ditte non in regola in Basilicata: multe e denunce

 

i più letti

L'intervista

Pacifico in concerto a Bari: «Con la musica ho vinto la timidezza»

Il cantautore sarà in concerto venerdì 17 maggio all'Officina degli Esordi, con il nuovo disco Bastasse il cielo

Pacifico in concerto a Bari: «Con la musica ho vinto la timidezza»

Pacifico torna sul palco con il suo “Bastasse il cielo”, il nuovo album d’inediti uscito l’8 marzo. Il cantautore milanese, tra i più stimati del panorama italiano, fa tappa a Bari venerdì 17 maggio alle ore 21 all’Officina degli Esordi, il laboratorio urbano in via Crispi, 5 (biglietti 15 euro, disponibili su Ticketone e Vivaticket). Lo abbiamo intervistato per sapere qualcosa in più sul disco, che ha molto a che fare con le atmosfere francesi, e sul suo modo di intendere la musica (ha vinto il Premio Tenco per l’opera prima, ha partecipato al Festival di Sanremo vincendo il premio per la miglior musica, e ha duettato con alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali).

Due mesi fa è uscito il Suo nuovo disco, «Bastasse il cielo»: che feedback sta ricevendo?

«Ottimi. Non mi aspettavo, dopo anni di assenza come interprete, tanta attenzione. La gente viene ai concerti sapendo il disco a memoria, i giornalisti hanno colto il mio tentativo di avere più musica, più spazio e aria intorno ai testi. E molti mi hanno detto che mancavo, e questi piccoli incoraggiamenti aiutano a ritrovare la voglia di scrivere»

Un disco che sa molto di Francia e di Parigi, città a Lei molto cara: che rapporto c'è tra Lei e la cultura francese, e che differenze trova a livello musicale con l'Italia, anche a livello di risposta del pubblico?

«Le differenze sono nella considerazione degli artisti. In Francia puoi restare artista fino alla pensione - che esiste - senza diventare famoso, e senza sembrare patetico. Ci sono degli strumenti statali a sostegno e protezione di questo tipo di lavoro, tradizionalmente esposto ad annate disastrose. Detto questo, dall'Italia può sempre uscire un fenomeno, un'eccellenza, rinforzatosi nelle sue convinzioni e capacità proprio dall'assenza di protezione»

In definitiva meglio essere cantautore in Francia o in Italia?

«Meglio essere italiano perso per il mondo a vedere come lavorano gli altri, di quali colori, luci, insegne, accenti, pietanze si nutre il loro immaginario»

Cosa pensa della nuova musica italiana, che in questo momento storico sta riscoprendo linfa vitale? Le piace qualcuno dei "nuovi" cantautori?

«Le camerette, le sale prova con i cartoni delle uova alle pareti, non sono mai deserte. I ragazzi suonano per cambiare, per farsi notare, per viaggiare. In Italia ora c'è un vero cambio generazionale. Mi interesso a molti, seguo cantautori pop, occhieggio ai trapper o rapper con attenzione, e spesso mi arrivano sorprese. Ma alla fine resto affascinato da un giovane non lontano dalla tradizione, Vasco Brondi»

Lei ha collezionato esperienze indimenticabili, dalla Targa Tenco, al Festival di Sanremo, a duetti di prestigio: qual è il momento della Sua carriera che le è rimasto più "scolpito" nella mente?

«Molti. Se devo sceglierne uno recente, il profilo di Ornella Vanoni a Sanremo. Ero dietro di lei al pianoforte, la voce fermava il tempo come succede con i grandi artisti»

Cosa è rimasto oggi sul palco del Gino De Crescenzo che si esibiva da ragazzino, e cosa invece è cambiato?

«Gino De Crescenzo sono decenni che lotta con la timidezza, e spesso ha la peggio. Il palco mi aiuta a trovarmi come non credevo, a sorprendermi di me stesso. Da ragazzino non mi esibivo, e nei Rossomaltese stavo nascosto dietro la chitarra. Pacifico è stata la mia tardiva fioritura»

Qual è la cosa relativa alla musica che la emoziona di più, dopo tanti anni?

«La sorpresa quando metti su un pezzo, o passi da un concerto, da una rassegna, ed esce una band, o una ragazza coi codini, o un tipo occhialuto sicuramente emarginato a scuola. E questi sono pronti, e in qualche modo, con tutte le imprecisioni, perfetti. Perché la musica era il canale per uscire dai limiti che gli altri o loro medesimi si erano imposti. E magari è gente che non gode di considerazione, ma lì, sul palco, sono giganti, principi. Questa trasformazione mi emoziona sempre, e so che sempre si può incontrare. È in qualche modo toccata anche a me. Non ho scritto una riga fino ai 38 anni. Poi mi sono chiuso in una stanza per sei mesi, senza quasi deciderlo, e ho trovato la scrittura ad aspettarmi»

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400