Giovedì 24 Gennaio 2019 | 13:27

Lettere alla Gazzetta

Il diritto di decidere come morire

Fabiano Antoniani (in arte dj Fabo) aveva 39 anni. Nel 2014 era rimasto cieco e tetraplegico. Marco Cappato, l’esponente radicale che ha accompagnato l’uomo in una clinica Svizzera, dove dj Fabo ha deciso di sottoporsi all’eutanasia secondo le regole del paese elvetico, si autodenuncerà. Sono molte le proposte di legge già presentate. C’è anche il sostegno di decine di migliaia di cittadini ad una proposta di legge di iniziativa popolare.
Il Parlamento deve occuparsi della questione del fine vita, in modo non superficiale, analizzando e confrontando le opinioni diverse, senza trascurare le richieste e le speranze civili che tanti esprimono per veder rispettata la propria scelta e la propria dignità. Di fronte a un argomento così delicato, non si può rimanere senza una legge chiara e ben ponderata. I governi traccheggiano. Hanno paura di decidere, forse perché temono la ribellione della Chiesa. Già Indro Montanelli sosteneva di avere il diritto di decidere come morire.

Fabio Sìcari, Bergamo

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