Domenica 20 Gennaio 2019 | 01:50

LETTERE ALLA GAZZETTA

Immigrazione, l’Italia non può aprire tutte le porte

Recentemente a Roma c'è stata una sfilata effettuata da esponenti di destra contro questa immigrazione senza limiti. Era stata regolarmente autorizzata e si svolgeva nella massima correttezza civile.
All'improvviso sono apparsi facinorosi dei centri sociali che hanno cominciato ad aggredirli e sono nati tafferugli.
È intervenuta la polizia e ci sono stati diversi feriti. Anche fra i poliziotti.
Tutto questo ha rievocato il periodo nefasto degli anni successivi al Sessantotto allorquando queste scene si ripetevano in tutte le città italiane.
A quei tempi il motivo era un altro, perché i giovani volevano contrapporre alla democrazia un regime autoritario di destra o di sinistra.
Oggi la gente comincia ad avvertire un nuovo disagio, creato da questa immigrazione incontrollata.
Nessuno vuole i profughi o i clandestini vicini a casa sua e nessuno può dargli torto perché dove si insediano queste persone venute dall'Africa tutti gli edifici che li circondano subiscono immediatamente una caduta di valore vertiginoso.
Il nostro rione Libertà ne è un esempio evidente. Oggi le case e i negozi di quel rione valgono il 60 o il 70 per cento in meno rispetto a qualche anno fa e la causa principale è dovuta al fatto che vi si sono insediati molti uomini di colore, che non si sono integrati nel nostro mondo civile, ma hanno continuato a vivere secondo le loro usanze.
Le blatte e i topi si sono sviluppati in modo esponenziale e la puzza ha reso invivibile quella zona per tutti i residenti baresi rimasti in quegli stabili.
Quello che è successo a Roma succederà altrove se non si corre ai ripari.
Renzi non può continuare ad ignorare questo problema, non può continuare a mandare le nostre navi nei pressi della Libia e portare in Italia migliaia di profughi o clandestini.
Non è più in grado di gestire questa che è diventata una vera e propria invasione, anche perché l'Europa ha chiaramente fatto intendere che la misura è colma e non si possono accogliere altri immigrati.
E non si dica che non si possono lasciare morire coloro che scappano dalla guerra, perché ci si dovrebbe scandalizzare anche per le migliaia di persone che muoiono a causa di guerre esportate dal così detto mondo civile.
Per risolvere definitivamente questa grave situazione occorre una grossa opera di civilizzazione dei popoli africani e non è una cosa semplice, perché in Africa ci sono uomini di colore e tanti musulmani che rendono molto arduo ogni tentativo in tal senso. Che fare, quindi?
Trovare una soluzione non è affatto facile, ma una cosa è certa: «L'Italia non può risolvere tutti i problemi del mondo».

Biagio Sannicandro, Bari

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