Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 18:41

LETTERE ALLA GAZZETTA

Le incredibili parole dei leghisti

Gli abitanti di Gorino, in provincia di Ferrara, con barricate e manifestazioni, con un blocco stradale, hanno impedito che 12 donne richiedenti asilo, di cui una incinta, arrivassero nel loro paese. Le profughe, provenienti dalla Nigeria, dalla Nuova Guinea, dalla Costa d’Avorio, sono state respinte dalla cittadinanza inferocita, che s’è difesa: «Non è razzismo, abbiamo paura». L’Arcidiocesi di Ferrara ha denunciato «un atto che ripugna alla coscienza cristiana». Il ministro Angelino Alfano duramente ha stigmatizzato: «Quel che è accaduto non è Italia». Senz’altro, a Gorino, paesino di 400 anime, è stata scritta una brutta pagina di rancore. Che pericolo potevano mai rappresentare 12 disperate senza un tetto, senza niente? Epperò, pare che Gorino sia una terra un po' dimenticata dalle istituzioni. L’ospedale più vicino dista 70 chilometri, la stazione dei carabinieri è stata chiusa anni fa, la scuola non c’è più. Il centro “culturale” e sociale di ritrovo è una sala giochi. Che è tutto dire. Con scontento, possiamo osservare le note stonate di Matteo Salvini: “Resistiamo all’invasione”. Altresì, come non soffermarsi sulle parole stridenti, fastidiose e ridicole del leghista Alan Fabbri, che ha avuto il coraggio di blaterare: “Siamo i nuovi eroi della Resistenza contro la dittatura dell’accoglienza”.

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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