Mercoledì 18 Marzo 2026 | 20:58

Bari, respinto il ricorso contro il centro di ricarica per bus elettrici: «Non sottrae aree verdi rilevanti»

Bari, respinto il ricorso contro il centro di ricarica per bus elettrici: «Non sottrae aree verdi rilevanti»

Bari, respinto il ricorso contro il centro di ricarica per bus elettrici: «Non sottrae aree verdi rilevanti»

 
Redazione online

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Centralina di via Mitolo, a Bari guerra a carte bollate

Il Tar Puglia ha respinto il ricorso contro il progetto del centro di ricarica per bus elettrici del Tpl (Trasporto Pubblico Locale) in via Mitolo a Bari, presentato dall’associazione Fare Verde e dal comitato Bari Verde

Mercoledì 18 Marzo 2026, 19:11

Il Tar Puglia ha respinto il ricorso contro il progetto del centro di ricarica per bus elettrici del Tpl (Trasporto Pubblico Locale) in via Mitolo a Bari, presentato dall’associazione Fare Verde e dal comitato Bari Verde secondo le quali l’opera era illegittima perché realizzata su un’area destinata a «verde di quartiere» e per questo ritenevano che sottraesse spazi verdi ai cittadini.

Il Tar ha invece verificato che il Piano regolatore di Bari (1976) per la zona «Bari-aree centrali» ha individuato 50 aree specifiche di «verde di quartiere» numerate (1-50) e l’area di Via Mitolo non rientra in tali aree numerate e quindi non è stata conteggiata come «verde di quartiere» negli standard del Piano regolatore per quel comparto.

L’area dunque è interna al Piano di Zona n. 5-Poggiofranco (ex legge 167/1962), Settore «G», recepito nel Prg con destinazione a servizi/verde pubblico (tra cui «verde con attrezzature scolastiche» e «verde pubblico"). Secondo i giudici, dunque, l’intervento non sottrae "verde di quartiere» rilevante come standard del Piano regolatore ma interessa aree di Piano di Zona destinate a servizi-verde pubblico. Inoltre, nella sentenza il Tar Puglia evidenza che l’infrastruttura «ambientale per la mobilità sostenibile» è «funzionale proprio al contenimento degli impatti ambientali derivanti dal traffico veicolare tradizionale, nell’ambito degli obiettivi di miglioramento della qualità ambientale urbana».

Alla luce di queste considerazioni il progetto risulta legittimo. I lavori - a quanto si apprende - non sono mai stati sospesi. E in accordo con la soprintendenza, stanno proseguendo alla presenza di un archeologo che segue l’attività di cantiere.

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