Giovedì 19 Marzo 2026 | 06:52

«Mazzette alla Asl Bari, Sciannimanico si è fatta comprare pure 400 euro di pesce per la cena»

«Mazzette alla Asl Bari, Sciannimanico si è fatta comprare pure 400 euro di pesce per la cena»

«Mazzette alla Asl Bari, Sciannimanico si è fatta comprare pure 400 euro di pesce per la cena»

 
massimiliano scagliarini

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massimiliano scagliarini

«Mazzette alla Asl Bari, Sciannimanico si è fatta comprare pure 400 euro di pesce per la cena»

Le motivazioni del gup dopo la condanna a 4 anni e 6 mesi per corruzione: «Personalità spregiudicata, ha negato persino dopo aver visto le immagini»

Giovedì 19 Marzo 2026, 05:11

Concetta «Conny» Sciannimanico si era più volte spesa per agevolare gli imprenditori che le avevano consegnato, direttamente o per il tramite di colleghi, denaro o regali di valore, al punto tale da farsi predisporre da loro stessi le varianti ai progetti che poi avrebbe approvato. È il cuore delle motivazioni del gup Isabella Valeria Valenzi, che a dicembre ha condannato in abbreviato per corruzione a quattro anni e sei mesi l’ormai ex impiegata della Asl Bari e a tre anni l’imprenditore Giuseppe Rucci.

Nelle 442 pagine di motivazioni la giudice riassume gran parte degli elementi emersi dalle indagini, basate su intercettazioni e video che hanno catturato i momenti relativi alla consegna del denaro anche all’interno degli uffici della Asl. Sciannimanico è stata ritenuta al centro delle condotte contestate al pari dei due dirigenti, gli ingegneri Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis, che hanno patteggiato una condanna a 5 anni. Il gup ha ritenuto che i tre dipendenti pubblici, per il tramite dell’imprenditore Crisanti (detto «il gatto»), avrebbero fatto continue pressioni sugli appaltatori allo scopo di ottenere denaro: «La dazione delle “tangenti” - osserva il Tribunale - è avvenuta, secondo una prassi ormai consolidata, in concomitanza con il pagamento degli stati avanzamento lavori ovvero in seguito alla liquidazione di “compensazioni” connesse alla emissione di Sal straordinari ovvero all’approvazione di “varianti”».

Sciannimanico è stata condannata per tre episodi di corruzione: ha chiesto e ottenuto denaro (in casa sono stati trovati 22.700 euro in contanti), ma anche borse costose (gliene sono state sequestrate 18, si è fatta comprare una Louis Vuitton da Iacobellis «perché non voleva che l’acquisto del bene fosse registrato a suo nome»), lavori di ristrutturazione e persino «400 euro di pesce per una cena che stava organizzando». Il giudice ha negato le attenuanti generiche, evidenziandone la «spregiudicatezza» di partecipare al sistema corruttivo «da lei pervicacemente negato nonostante l’efficacia dimostrativa della prova intercettiva e delle videoregistrazioni»: «L’imputata non ha inteso manifestare alcuna sincera resipiscenza, trincerandosi dietro l’allegato ambiente maschilista interno all’Asl di Bari e alla conseguente condizione di inferiorità in cui versava». Rucci è stato invece condannato per i buoni benzina consegnati a Sansolini. A Sciannimanico sono state restituite solo 4 delle borse sequestrate, quelle ritenute compatibili con i suoi guadagni ufficiali.

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