Giovedì 19 Marzo 2026 | 15:07

Pentito il luogotenente del clan Parisi a Sannicandro di Bari: «Ho sempre venduto droga all'ingrosso»

Pentito il luogotenente del clan Parisi a Sannicandro di Bari: «Ho sempre venduto droga all'ingrosso»

Pentito il luogotenente del clan Parisi a Sannicandro di Bari: «Ho sempre venduto droga all'ingrosso»

 
Redazione online

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Pentito il luogotenente del clan Parisi a Sannicandro di Bari: «Ho sempre venduto droga all'ingrosso»

Il pregiudicato Sabino Pace, 42 anni, è a processo per traffico di stupefacenti: sta illustrando alla Dda le dinamiche del gruppo criminale

Giovedì 19 Marzo 2026, 12:59

«Io sono sempre stato un venditore all'ingrosso di stupefacenti». Ha esordito così, davanti al Tribunale di Bari, Sabino Pace, considerato il reggente del clan Parisi a Sannicandro di Bari e ritenuto responsabile della gestione dello spaccio. Una dichiarazione breve in videoconferenza per confermare la decisione di pentirsi e cominciare a raccontare le dinamiche del traffico di droga.

Pace, pluripregiudicato di Grumo Appula, 42 anni, detto «Bino», fu arrestato nell’ambito di una inchiesta della Dda di Lecce sul traffico di droga tra Ginosa e Bologna. La Dda di Bari lo considera invece il capo di un gruppo criminale operativo a Sannicandro per il quale a maggio 2025 (quasi contemporaneamente rispetto all’indagine di Lecce) sono scattate le misure cautelari a seguito dell’interrogatorio preventivo davanti al gip Giuseppe Battista: gli ordini della droga venivano piazzati su Telegram. È proprio nell’ambito di quest’ultimo procedimento che è arrivata la decisione di pentirsi. È stato quindi disposto il trasferimento in una diversa struttura carceraria lontana dalla Puglia: da qui, durante l'esame dell'imputato disposto nel procedimento in abbreviato davanti al gup, l’uomo ha confermato le accuse nei confronti degli ex sodali, spiegando anche alcune dinamiche del traffico di stupefacenti.

Pace ha alle spalle numerose condanne, non solo per traffico di droga. Nel 2014 fu arrestato per minacce a pubblico ufficiale, estorsione e incendio doloso: aggredì un dipendente del Comune di Sannicandro che non voleva rilasciargli l’autorizzazione per un banco di prodotti ittici nel mercato locale, e incendiò l’auto di un gioielliere che rifiutò di affittargli un locale.

Era stato arrestato lo scorso anno insieme ad altre trentasette persone, in una maxi operazione antidroga compiuta tra Bari e provincia. Sabino Pace, detto Bino, reggente dello spaccio di droga a Sannicandro di Bari, vicino al clan Parisi, si sarebbe pentito, entrando a far parte del sempre più folto stuolo di collaboratori di giustizia della provincia di Bari.

Ieri, durante la sua prima udienza in videoconferenza, avrebbe confermato il suo ruolo e confermato le accuse nei confronti degli altri arrestati. Secondo alcune indiscrezioni, pare anche che i suoi familiari più stretti abbiano già lasciato la città, trasferiti in una località protetta.

Sannicandro, negli ultimi tempi era stata diverse volte al centro della cronaca nera, culminata con l'uccisione di un giovanissimo in pieno centro, probabilmente conseguenza di una guerra tra due diversi clan.

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