La Polizia di Stato ha sventato un pianificato assalto a furgoni portavalori sull’autostrada A1, tra Bologna e Paderno Dugnano, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Chieti, in collaborazione con la Procura di Modena.
L’operazione, conclusasi nelle campagne di Vignola (Modena), nei pressi del mercato ortofrutticolo, ha portato all’arresto di 14 persone, quasi tutti italiani provenienti dall’area di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese.
Nel corso delle perquisizioni e dei sequestri sono state recuperate numerose armi automatiche, tra cui almeno quattro mitragliatori AK-47, polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta destinati a bloccare il traffico in autostrada, taniche di benzina, numerosi indumenti per travestirsi e un apparecchio jammer per inibire le comunicazioni. Sono stati sequestrati anche un autoarticolato utilizzato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro veicoli di grossa cilindrata (tre Maserati e un’Audi).
L’intervento ha visto impegnati numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, le Squadre Mobili di Chieti e Modena, con il supporto dei Nocs e di un elicottero per il monitoraggio dall’alto. Durante l’operazione un poliziotto è rimasto lievemente ferito.
Secondo gli investigatori, il gruppo era pronto a colpire una nota società di trasporto valori in transito sull’A1, dimostrando un alto grado di organizzazione e pericolosità. L’azione tempestiva della polizia ha permesso di impedire il colpo e di neutralizzare il gruppo armato prima che l’assalto potesse essere messo in atto.
I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE
L’operazione è scattata nei pressi del mercato ortofrutticolo di Vignola. Oltre agli arresti, sequestrate numerose armi automatiche, tra cui almeno quattro mitragliatori AK 47 e polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per il travisamento.
Sequestrati, inoltre, un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati, utilizzato per il trasporto dell’attrezzatura, e quattro auto di grossa cilindrata, Maserati ed Audi. I componenti del gruppo avevano anche in dotazione un apparecchio Jammer, per inibire le comunicazioni via telefono durante l'assalto e impedire o rallentare soccorsi e arrivo della polizia. All’operazione hanno partecipato numerosi agenti del servizio centrale operativo della polizia di Stato, uno dei quali è rimasto leggermente ferito, ma anche le squadre mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto.
















