Mercoledì 16 Gennaio 2019 | 15:05

LETTERE ALLA GAZZETTA

Mi dispiace caro Woody così non va

Da assiduo estimatore dei film di Woody Allen, non ho voluto perdere la prima del suo ultimo: Cafè Society. E così ho scoperto i nuovi personaggi intercalati nella Hollywood anni 30 e afflitti da turbolenze sentimentali, in perenne conflitto tra la ragione e la passione. Ho ancora una volta apprezzato i dialoghi esuberanti dei personaggi, ambientati in un passato nostalgico e ironico.
Mi ha impressionato la citazione vera o presunta di Socrate: “ la vita va analizzata”, non accettata da quel personaggio, che teme di incappare in una fregatura. Ma così facendo, non c’è più spazio per una morale. Kant si rivolterebbe nella tomba. Non si può vivere senza una morale.
Ecco perché questo film trasuda di malinconia o forse di una tristezza cosmica.
No, caro Woody Allen, compagno di tanti miei svaghi da cinefilo. Così, non va! Forse in questo tuo film, molti dialoghi riflettono il percorso del tuo crepuscolo. So che sei un ebreo ateo. Apri il tuo “Io” al trionfo della ragione sulla forza delle passioni. Ti suggerisco di leggere anche Kant oltre Socrate.

Michele Anaclerio, Bari

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