Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 18:42

LETTERE ALLA GAZZETTA

Davvero troppo in anticipo l’inizio dell’anno scolastico

Non è mia consuetudine inviare lettere ai giornali, ma tutte le volte che sono stato costretto a farlo, è stato sempre per lo stesso motivo: l'inizio dell'anno scolastico troppo anticipato e da spostare a dopo il 20 settembre, argomento di discussione di lunga data, ripreso dalla «Gazzetta» che il 24 luglio ne ha dato notizia per la richiesta di un consigliere regionale che proponeva di rinviare l'apertura scolastica (fissata dalla regione per giovedì scorso, ma che nessuna istituzione scolastica osserverà, perché tutti anticipano per avere qualche festa in più nel periodo invernale) per evitare una probabile calura estiva che si potrebbe protrarre fino a settembre, così come avvenuto in passato quando molte scuole chiusero per caldo o effettuavano orario ridotto, perdendo così ore di lezione.
Questa diatriba va avanti da diversi anni (infatti le mie lettere risalgono sul tema risalgono al 2007) tra esponenti politici e operatori turistici, direttamente interessati perché settembre è un ottimo mese con vantaggiose offerte, poco sfruttato turisticamente per l'apertura scolastica troppo anticipata. In passato tutte queste richieste sono cadute nell'oblio, come succederà probabilmente anche questa volta, perché è nostro costume non ascoltare mai le proposte e i suggerimenti che vengono dal basso anche se contengono sacrosante verità, ma le disposizioni vengono imposte dall'alto, tranne se poi non succeda qualcosa di negativo. E infatti forse si sta aspettando che nelle eventuali aule infuocate capiti qualche serio problema? Allora probabilmente si darà ascolto a queste richieste. Per non arrivare a questi estremi, la soluzione più volte ribadita da tutti sarebbe semplice e senza eccessivi sconvolgimenti: apertura differita anche di soli 7 giorni con chiusura anno al1 5 giugno (in alcune Regioni è questa la data, e anche se a volte fa caldo, gli ambienti sono ancora freschi dall'inverno) e in tal modo si darebbe la possibilità alle istitutuzioni scolastiche di effettuare nei primi 20 giorni di sttembre i travagliati corsi di recupero, le ore di scuola-lavoro introdotte quest'anno, i corsi di aggiornamento dei docenti resi obbligatori da quest'anno e tutti gli altri adempimenti necessari prima dell'inizio dell'anno scolastico.Tutto ciò è un’utopia?

Giuseppe Polignano, Putignano (Bari)

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