Venerdì 18 Gennaio 2019 | 01:19

LETTERE ALLA GAZZETTA

Usa, i consensi cattolici per Trump

Le presidenziali americane s’approssimano. Secondo sondaggi attendibili del Washington Post e della rete Abc, solo il 34% dei cattolici statunitensi sarebbe disposto a votare per Trump, mentre il 61% sarebbe convinto a dare il consenso ad Hillary Clinton. La Chiesa cattolica, pur nella sua pregnanza spirituale, ha sempre avuto una significativa valenza politica.
Lo sanno bene i rappresentanti istituzionali, ad esempio, nel nostro Paese, sempre molto sensibili ai valori cosiddetti “non negoziabili”. Ma ci chiediamo: come è possibile che gli elettori cattolici Usa siano in grande maggioranza sollecitati a dare il voto alla democratica Clinton, strenua paladina della laicità dello Stato, notoriamente abortista e favorevole al matrimonio gay? Forse, per il fatto che il prode Trump, pur essendo un tycoon, un conservatore che sostiene di credere più di tutto in Dio, non sia per niente credibile.
Il candidato repubblicano, autoproclamatosi difensore della famiglia tradizionale, s’è sposato tre volte. Sull’aborto non ha un’idea precisa. Eppoi, un politico che ha giudicato “vergognosi” alcuni sereni intendimenti di Papa Francesco, un politico che considera i clandestini “criminali e stupratori”, solo perché privi di documenti, è giusto che venga severamente punito anche dai cattolici. Con profonda stima.

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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