Venerdì 18 Gennaio 2019 | 23:18

LETTERE ALLA GAZZETTA

Ricordiamoci la parabola dei talenti

Va bene citare Gerico, va bene citare che il moribondo e l’affamato su quella strada era Gesù.
Ma Gesù una volta assistito e rifocillato ed eventualmente datogli una casa non avrebbe mai scatenato rivolte con violenza nelle strade perché il cibo non era come se lo aspettava, perché l’accoglienza non era secondo gli standard previsti.
Questi migranti non appaiono moribondi, forse affamati ma non al punto da dare loro cibo e alloggio per il resto della loro esistenza. A tal riguardo vale la pena di ricordare la parabola dei talenti che vengono dati a tutti quanti da Dio e alcuni li fanno fruttare mentre altri non ci pensano neppure.
I migranti che arrivano ora sono quelli che li stanno facendo rendere? Indubbiamente no. Al giorno d’oggi non esistono possibilità in tal senso in Italia neppure per gli italiani, figurarsi per chi arriva alla disperata.

Andrea Bucci, Torino

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