Giovedì 24 Gennaio 2019 | 00:47

LETTERE ALLA GAZZETTA

Guerre di religione il passato che non passa

Ennesima strage dell'ISIS in Bangladesh, tra i morti di diverse nazionalità ci sarebbero anche dieci italiani.
Oramai questi avvenimenti si ripetono con una scadenza quasi ciclica, quando tutto sembra rientrare nella normalità ecco che un nuovo atto criminale ci riporta con i piedi per terra e ci fa rivivere i momenti di sgomento e di terrore che hanno colpito non molto tempo fa le capitali di due Paesi a noi molto vicini, la Francia e il Belgio.
Stiamo rivivendo un periodo, che questo pianeta, nei secoli passati, grazie alle religioni, ha già ampiamente vissuto e subito. Chi non ricorda i martiri cristiani dati in pasto ai leoni, per allietare le noiose giornate degli antichi pagani romani, chi non ricorda le invasioni dei crociati che per liberare il Santo Sepolcro, uccisero migliaia e migliaia di mussulmani perpetrando delle vere e proprie nefandezze, e per finire chi non ricorda la strage di Otranto, ridente Paese del leccese, dove dopo un lungo assedio il 14 Agosto del 1480 l'esercito turco di fede mussulmana tagliò la testa a 813 abitanti che non abiurarono la loro cristianità.
Diceva il grande semiologo Umberto Eco, se fossimo stati tutti atei, forse, non ci sarebbero state tante guerre e tanti morti.

Michele Palumbo, Foggia

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