Sabato 19 Gennaio 2019 | 03:28

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36 anni fa la strage di Bologna: a Bari una corona di alloro per non dimenticare

BARI - «Oggi la parola attentato è entrata nel gergo comune e quotidiano, ed è questa la cosa più atroce. Rivedere le immagini di quella strage nel cuore dell’Italia ci riporta ai sanguinari attentati terroristici che stanno colpendo l'Europa, alla folle mano omicida di chi, accecato dall’ideologia del potere, utilizza il fanatismo religioso. Anche all’epoca, poteri forti e occulti utilizzavano il furore ideologico di tanti giovani per destabilizzare il nostro Paese». Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, questa mattina nel corso della cerimonia organizzata dal Comune in occasione del 36/mo anniversario della strage di Bologna in cui morirono sette baresi.

Alla presenza dei familiari delle vittime, del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e del prefetto, Carmela Pagano, Decaro ha deposto una corona d’alloro sulla lapide affissa sulla facciata di Palazzo di Città in ricordo delle vittime dell’attentato. La cerimonia si è aperta con un minuto di silenzio alle 10.25, l’ora in cui il 2 agosto del 1980 ci fu l'esplosione. Le vittime baresi della strage di Bologna sono: Sonia Burri, di sette anni; Francesco Cesare Diomede Fresa, 14 anni; Vito Diomede Fresa, 62 anni; Errica Frigerio, 57 anni; Patrizia Messineo, 18 anni; Giuseppe Patruno, 18 anni; Silvana Serravalli in Barbera, 34 anni.

«Essere dalla parte delle vittime della strage di Bologna ha significato per molti di noi sapere con chiarezza da che parte stiamo. Questo è quindi un evento al quale si partecipa non con lo spirito retorico di venire a ricordare una cosa del passato: noi veniamo qui a ribadire il nostro giuramento di fedeltà alla Costituzione e a noi stessi», ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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