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Cade lo stigma che tassa i prodotti usati dalle donne durante il ciclo mestruale: assorbenti e tamponi

19 Agosto 2022

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Scozia sugli scudi, onore al merito. Cade lo stigma che tassa i prodotti usati dalle donne durante il ciclo mestruale: assorbenti e tamponi. Questi, in Scozia, saranno distribuiti gratuitamente in farmacie, centri giovanili, scuole, università. La tassa “period poverty”, per la Scozia, è, ormai, un brutto ricordo. Non così per tutti gli altri Paesi del mondo che continuano a lucrare la tassa. La legge scozzese abolisce, d’ora in poi, il “period poverty” (povertà del periodo mestruale). “In Italia, scrive il giornalista Luciano Ragno- soltanto nel 2021, è stata ridotta l’onerosa tampon tax, Iva al 10%. Per oltre mezzo secolo, essa è stata ferma al 22% (più del doppio del balzello sulla birra), ed è stata ridotta al 12% nel 1973. Nonostante questa riduzione, l’Italia, per l’alta incidenza, resta al primo posto in Europa… Non siamo ancora un Paese per donne”. Non solo tasse a caratterizzare lo stigma. Ci sono – e purtroppo – tanti i pregiudizi, le limitazioni, le discriminazioni.

Ad iniziare dall’uso del sesso che diventa tabù oppure imposto, preteso durante il ciclo. Nonostante il rifiuto pur se espresso e motivato cortesemente. Otto donne su 10 fanno sesso durante il ciclo. Esse lo trovano “più eccitante (50%), più appagante (40%) con capacità di ridurre i dolori mestruali (50%). Il 12% afferma di raggiungere sempre l'orgasmo, mentre il 41% lo raggiunge a volte ma in modo più appagante. Il 74% delle intervistate dichiara di farlo (durante il ciclo) a letto, mentre il 21% preferisce la doccia o la vasca. Sono in crescita le donne che, fanno sesso in modo confortevole e senza problemi grazie anche alla prima coppetta mestruale riutilizzabile progettata per il sesso (indagine su campione rappresentativo di donne di 18-50 anni, di tutto il mondo, eseguito da Intimina (intimina.com). Dati, questi, che la dicono lunga sulle resistenze a letto delle donne.

Ci stiamo liberando di una scusa? Stiamo forse imparando a gestire meglio le mestruazioni? Oppure ci stiamo lasciando andare a qualcosa che succede a livello ormonale? “Le donne – osserva Roberta Rossi, psicoterapeuta, sessuologa, Istituto sessuologia clinica, Roma - si stanno riappropriando di un periodo che spesso veniva indicato come scusa per non fare sesso. Ovviamente immagino che siano donne che non vivono in modo troppo sofferto la mestruazione e anche che i rapporti probabilmente si situano nei giorni meno abbondanti. È difficile collegare la libido alla funzione di un unico ormone, poiché sono moltissimi i fattori che hanno un impatto sul desiderio femminile. Le mestruazioni dipendono da un calo drastico nel progesterone e questo potrebbe in parte spiegare l’incremento del desiderio sessuale, che solo secondariamente potrebbe incidere sull’eccitazione riportata da molte donne soprattutto nel primo giorno di ciclo. Sulla maggiore eccitazione è possibile che agisca anche un fattore psicologico che fa sentire la donna più libera dal pericolo gravidanza in questa fase.

Ma attenzione: in realtà è raro ma è possibile che si possa rimanere incinta anche durante il ciclo, sia per la possibilità di una doppia ovulazione sia perché una volta finito il rapporto sessuale, gli spermatozoi possono sopravvivere con capacità fecondante, nel corpo femminile, per 3-4 giorni. Altro aspetto è la sensazione di bagnato prodotta dal ciclo, che potrebbe contribuire alla sensazione di eccitazione, simulando la “lubrificazione” tipica di questa fase”. La resistenza, il rifiuto non è solo imputabile alla donna, ma c'è proprio un rifiuto maschile che per il 40-50% dichiara imbarazzo e fastidio ad approcciare la proprio partner. Importante dunque poter contare su una continuità che non interferisca sulla spontaneità della coppia”. In un prossimo Blog parleremo di altri tabù legati alla mestruazione.

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