Venerdì 06 Marzo 2026 | 22:36

Corte dei Conti, la procuratrice de Gennaro: «La nuova legislatura ha grossissimi problemi sulla sanità» VIDEO

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Corte dei Conti, la procuratrice de Gennaro: «La nuova legislatura ha grossissimi problemi sulla sanità» VIDEO

 
Redazione online

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«Forse il legislatore dovrebbe porre un po' più attenzione a queste problematiche piuttosto che pensare all’organizzazione della Corte dei conti, che è l'unico presidio per la tutela di una sana gestione delle risorse pubbliche»

Venerdì 06 Marzo 2026, 13:28

15:19

«Mi sembra che sia abbastanza evidente che la legislatura regionale ha dei grossissimi problemi, soprattutto sotto il versante sanitario, quindi forse il legislatore dovrebbe porre un po' più attenzione a queste problematiche piuttosto che pensare all’organizzazione della Corte dei conti, anche perché la Corte dei conti, sia sotto funzioni giurisdizionali sia sotto le funzioni di controllo, è l'unico vero e proprio presidio per la tutela di una corretta e sana gestione delle risorse pubbliche, e quelle regionali sono chiaramente delle risorse fondamentali per la collettività territoriale».

Lo ha detto la procuratrice regionale della Corte dei conti pugliese, Carmela de Gennaro, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile. La procuratrice ha quindi parlato della nuova legge delega sulla riorganizzazione della Corte dei conti «che pone una vera e propria sovraordinazione e gerarchizzazione delle funzioni requirenti. Ci sarà un vero e proprio controllo da parte della Procura generale su quelle che sono le procure territoriali, quindi noi procuratori siamo molto molto preoccupati di perdere quella che è la nostra indipendenza» che, aggiunge De Gennaro, "è fondamentale per poter anche agire a tutela della comunità e poter avere la libertà di discernere e quindi di verificare e attenzionare quelle che sono le singole azioni, delle singole condotte che si verificano sul territorio in piena autonomia e sempre ovviamente nell’adempimento della legge». «Non comprendiamo - ha aggiunto - i veri motivi per i quali il governo sta tentando di creare questa sovrapposizione di una Procura generale che sembra quasi che debba tenere le fila di un po' tutte le Procure territoriali».

Nel corso del 2025, ha detto la dottoressa de Gennaro nel corso della sua relazione durante la cerimonia di apertura dell'anno giudiziario contabile, la Procura della Corte dei Conti pugliese ha aperto 1.452 nuovi fascicoli (circa il 6% in meno rispetto al 2024) mentre ne sono stati definiti 2.614; con una giacenza finale, al 31 dicembre 2025, di 6.147 fascicoli (con una riduzione di 1.152 fascicoli pendenti rispetto all’anno precedente).

«Sono stati attivati - ha detto de Gennaro - 53 nuovi giudizi, di cui 48 afferenti a fattispecie di responsabilità risarcitoria, uno di natura cautelare e quattro per resa di conto, mediante i quali è stato chiesto, ai diversi convenuti in giudizio, un risarcimento complessivo di 12 milioni e 271 mila euro». L’importo delle condanne divenute definitive nel corso del 2025, ha aggiunto il Procuratore, ammonta complessivamente a 6 milioni e 674 mila euro, «di cui circa 3 milioni e 743 mila euro afferiscono a sentenze divenute definitive già in primo grado e 2 milioni e 931 mila a quelle emesse in sede di appello». Per quanto riguarda, invece, le somme «effettivamente incamerate nel corso dello scorso anno», l’attività di monitoraggio sulla esecuzione delle sentenze ha consentito il recupero effettivo di circa 2 milioni e 345 mila euro da parte delle amministrazioni danneggiate, «cui, per effetto della cosiddetta "riparazione spontanea" deve aggiungersi quella di circa 177 mila euro versata dai presunti responsabili già nel corso dell’attività istruttoria o a seguito della notifica di invito a dedurre. Nell’anno 2025, sono stati introitati all’erario complessivamente circa 2 milioni e 600 mila euro, mentre nel quinquennio 2021-2025, è stata recuperata la somma complessiva di 15 milioni e 600 mila euro».

Nel 2025, tra i dipendenti pubblici convenuti in giudizio davanti alla Corte dei Conti pugliese, 30 erano dipendenti di enti locali, 27 delle Asl, 25 statali, 4 della Regione Puglia. Lo ha spiegato nella sua relazione il presidente Pasquale Daddabbo. Alcuni giudizi di responsabilità introdotti nei confronti di dipendenti pubblici, ha spiegato Daddabbo, «hanno riguardato danni indiretti ossia esborsi che l’amministrazione ha dovuto affrontare in esecuzione di sentenze di condanna emesse da giudice civile o da altra autorità giudiziaria in relazione a condotte commissive o omissive di propri dipendenti». Tra questi, ha aggiunto Daddabbo va segnalata la sentenza (n. 164/2025) «che ha riguardato un collaboratore scolastico per il risarcimento di oltre 400mila euro pagato dal ministero dell’Istruzione per fatti di violenza sessuale posti in essere nei confronti di minori, e altra sentenza (n. 237/2025) che ha visto convenuti due carabinieri per il danno di circa 150mila euro che il ministero dell’Interno ha dovuto risarcire a privati per essere stati ingiustamente arrestati per la detenzione di armi che gli stessi carabinieri avevano introdotto nella loro abitazione». Nel corso del 2025, ha aggiunto Daddabbo, «sono state depositate complessivamente 288 sentenze, 118 ordinanze e 9 decreti; 70 sentenze hanno riguardato giudizi di responsabilità amministrativa, 31 la materia dei conti giudiziali, 186 i giudizi pensionistici ed una un giudizio ad istanza di parte».

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