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In Puglia e Basilicata

Cambiamento culturale

Diabetologo nuovo: certificato esperto per prendersi cura la meglio del diabetico

sanità medici

Viene posta l’attenzione sulla necessità di valutare le competenze pratiche e specialistiche degli operatori

26 Settembre 2019

Nicola Simonetti

Una mela al giorno

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

Cambiamento culturale anche in Italia e nella professione medica. Viene posta l’attenzione sulla necessità di valutare le competenze pratiche e specialistiche degli operatori. Quindi, medico nuovo, esperto, qualificato per trattare una determinata patologia nelle sue varie ed utili sfaccettature. Hanno iniziato i diabetologi ad organizzarsi per assicurare, alle persone con diabete, un’assistenza ancora più appropriata e di qualità, tecnologicamente avanzata, contribuendo, così, anche a rendere più efficiente e sostenibile la prestazione offerta dal Servizio Sanitario. Si va verso la distinzione – dice il prof. Domenico Mannino, presidente AMD – di medico con altissima, alta, media competenza e stanno per andare in pensione, nel prossimo futuro, i titoli di primario, direttore, ecc.

L’Associazione medici diabetologi (AMD), in collaborazione con The Sistem Academy, è la prima società scientifica, in Italia, ad aver ottenuto che alcune conoscenze tecniche, abilità pratiche e competenze specifiche della professione del singolo medico divengano vere e proprie prassi di riferimento come pubblicate sul sito Ente Italiano di formazione. Su questa base, i medici interessati potranno farsi certificare da un ente accreditato, terzo ed indipendente, sotto l’egida di Accredia, Ente unico nazionale di accreditamento, designato dal Governo ad attestare ufficialmente competenza, indipendenza, imparzialità degli organismi di certificazione. Il certificato acquisito (esami severi ed esaminatori esterni all’ente stesso) avrà validità di cinque anni dopo i quali il professionista dovrà ripetere la procedura per ottenere la ricertificazione. Com’è noto cinque anni di non aggiornamento rendono, in modo particolare, il medico “analfabeta di ritorno”.

Nel frattempo, nuove conoscenze, nuovi orientamenti, esami, apparecchiature, terapie hanno sovvertito molte conoscenze e modalità di accertamenti, diagnosi, terapie, ecc. E, senza l’aggiornamento, quel medico diventa obsoleto. Dopo aver presentato un curriculum ad hoc, aver dimostrato di avere i requisiti per accedere ad un esame e dopo aver superato l’esame stesso, il medico candidato ottiene un certificato che ne attesta una sua specifica capacità, ad esempio, nella gestione del diabete in gravidanza o del piede diabetico, ecc. il tutto nell’ottica del “sapere e del saper fare a vantaggio del paziente”. Un valore aggiunto al far bene il medico. Certificazione, per ora, volontaria che non sostituisce ma integra altre iniziative di aggiornamento. La certificazione delle competenze dei profili professionali specialistici è un percosro sempre più diffuso. In Itala – dice Filipppo Trifletta, direttore di “Acredia” - sono giù 200mila i professionisti (non ancora i medici la cui prassi parte ora) già certificati per la prima volta.

Novità è che tale procedura è utilizzata da professionisti inquadrati in ordini professionali. L’ambito sanitario è settore tra i più regolamentati. “Per produrre risultati di salute, oggi – dice la dr Nicoletta Musacchio, presidente Fondazione AMD – non bastano solo conoscenze cliniche ma servono anche quelle educative, di comunicazione al paziente. Grazie a questi progetti, abbiamo identificato, con metodo scientifico, attività, conoscenze e competenze prioritarie del diabetologo, quelle più utili al soddisfacimento del bisogno di salute della persona con diabete (tra le prime, l’attività educazionale) che sono diventate stella polare dal punto di vista culturale, della prassi di riferimento sui profili professionali di esperti in diabetologia. Il certificato che qualifica “esperto” – precisa Augusto Zaninelli, presidente The System academy - è rilasciato ad esperti del settore, a fronte di una verifica finale dell’effettiva acquisizione della competenza, effettuata da esperti del settore, possibilmente al termine di un percorso formativo adeguato che presenti uno schema di progettazione rispettoso di un sistema basato sulla qualità del programma e sulla tracciabilità di tutte le attività”.

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