Mercoledì 21 Novembre 2018 | 13:39

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Il libro che ti salva

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Un libro per curare un disagio. Lasciandosi alle spalle i clamori e i fuochi fatui di una campagna elettorale inacidita e stanca, per una sera Ginosa, in un incontro alla biblioteca civica, peraltro chiusa da anni e che va avanti solo grazie all'impegno di un gruppo di volontari capitanati dall'infaticabile Rosa Melluso, s'interroga sulla biblioterapia e sulle strategie di intervento individuali e collettive.

Il libro, si è detto nel convegno organizzato dall'Associazione Aide (Associazione indipendente donne europee), sezione di Ginosa e Laterza è un moltiplicatore di interesse e di benessere. Se non leggiamo, forse non stiamo bene. In un'epoca in cui internet tende a soppiantare il libro cartaceo, la scrittura e la lettura mantengono intatto il loro fascino e la loro proiezione maieutica. Il lettore si identifica, in senso negativo o positivo, in quello che legge e vi ritrova il suo mondo essendo però capace di immaginare alternative e mondi diversi che non sono necessariamente una costruzione onirica, ma servono essenzialmente a indagare e capire meglio la realtà che ci circonda. Al di là degli aspetti puramente terapeutici, messi in luce tra gli altri dalla dott.ssa Maria Rosaria Salvatore, psicologa e psicoterapeuta, componente del direttivo del Comitato di Matera 2019, di ogni libro si carpisce l'odore, il fruscio delle pagine che ti trasporta in una dimensione che è solo tua è via via che si prosegue diventa un proiettore di emozioni, che si trasmettono dallo scrittore al lettore in un rapporto quasi di transfert. Ogni scrittore scrive in fondo di Sé, come hanno sottolineato a più vocii, Maria Antonietta D’onofrio e Marilena Frigiola, captando e cogliendo però il comune sentire di tutti.

Questa è in fondo la differenza tra scrittura pura e semplice e letteratura.

Via via che si evolve la Biblioterapia diventa sempre più indicata per il disagio psichico e anche per l'insorgere di malattie senili come l'Alzheimer o di disturbi del comportamento come autismo. Non a caso alcuni soggetti autistici sono anche interessati dalla sindrome di Asperger che è un disagio fortemente legato a capacità mnemoniche che negli individui con particolari disturbi fungono da cassa di compensazione. La lettura mette in circolo le endorfine e dell'autostima e favorisce una conoscenza endocrina di ciascuno di noi. Come ha detto la presidente dell'associazione organizzatrice, Tiziana Visconti, “Leggi, riprenditi il tempo per te. Solo conoscendo te stesso e confrontandoti con ciò che sei potrai essere un propulsore attivo di benessere per te e per gli altri, mirando alla costruzione di quel bene comune che è patrimonio di tutti ma la cui rinascita parte da ciascuno”’.

Le elezioni amministrative sono alle porte, anche a Ginosa e Laterza, ma quanto leggono i politici?

Tutti fanno dichiarazioni di buone intenzioni, sospese tra retorica, populismo, e ragionerismo amministrativo. Ma qual è l'ultimo libro che hanno letto i vari candidati sindaci? Se chiedessimo loro delle loro passioni letterarie siamo certi che ne scopriremo delle belle. La lettura non ti tradisce ed è sempre lì sullo scaffale quando la cerchi. Un libro non ti chiede conto e ti aiuta a vivere.

Pensiamoci.

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