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Laterza, quando lo sport vince l'handicap

DiversaMente

Michele Pacciano

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L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Laterza, quando lo sport vince l'handicap

Play the Games, giocare e correre la vita. Tutti. Nessuno escluso.

Laterza si conferma città dell’accoglienza e della presa in carico della disabilità grave.

Il magico team Osmairm, che ha fatto incetta di medaglie nella scorsa edizione degli Special Olympics, le olimpiadi riservate ad atleti con disabilità cognitiva, si prepara sabato 20 e domenica 21 aprile ad ospitare le fasi eliminatorie regionali dell’edizione 2018, che aprirà le porte alla competizione nazionale prevista a giugno a Montecatini.

Tutto è pronto per il grande appuntamento di sport e solidarietà: nessuno si risparmia per allenare e dare supporto alla squadra che conta ben 101 atleti, severamente impegnati nelle diverse discipline stabilite dal comitato olimpico speciale.

Si va dal Badminton, al lancio della palla, al lancio del peso, per finire con il salto in lungo da fermo. Come sottolinea il   coach Ciro d’Anversa, educatore di lungo corso e sergente di ferro che   insieme ai colleghi Manuel Fanelli e Antonio Fanelli,in un tris di forza, amalgama e determinazione, cerca di trarre il meglio da ogni atleta.

Qui si fa veramente sul serio e si corre lealmente. Ognuno può esprimere il massimo delle sue possibilità. Come ha sottolineato la dottoressa Vitalba Bruno, che ha curato tutti gli aspetti motivazionali ed emozionali legati all'evento, ciascun atleta e un mondo a sé. E ogni persona con disabilità deve trovare  e cercare un proprio motivo di felicità, un pensiero positivo che lo aiuti a vivere meglio, in uno spirito di squadra e a superare le difficoltà, senza superare i propri limiti ma superandosi nei propri limiti.

Non è un caso, che gli organizzatori della  fase regionale abbiano scelto la cittadina affacciata sulla Murgia nella zona Occidentale del Tarantino. Quest'anno ricorre il cinquantenario dalla fondazione delle Olimpiadi Speciali, fortemente volute nel 1968 da Eunice Kennedy, come ha spiegato Antonio Minei, responsabile provinciale di Taranto di Special Olympics e Assessore allo Sport del Comune di Ginosa,, che insieme alla delegata regionale Ketty Lorusso, è stato il motore dell'evento. Un discorso di vera inclusione non poteva che partire da qui, dall'Osmairm e da Laterza.

A  Laterza tutti collaborano alla buona riuscita di questo appuntamento. Ci sono anche le famiglie degli ospiti del centro Osmairm, che, riunite nell'associazione Afao, offriranno il loro tempo e il loro aiuto per un valido supporto logistico.

A Laterza e in Puglia, Solidarietà, non è solo una parola.

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