Venerdì 26 Aprile 2019 | 04:25

NEWS DALLA SEZIONE

Disabilità e religione
In chiesa a scuola di inclusione

In chiesa a scuola di inclusione

 
I cambiamenti del linguaggio
Normalità ribelle

Normalità ribelle

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

LecceSalento
Melpignano, Francesco Guccini inaugura Palazzo Marchesale

Melpignano, Francesco Guccini nel giardino del palazzo Marchesale tra musica e parole

 
BariIl protocollo
Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa

Uffici giudiziari nelle ex Casermette di Bari: verso l'intesa
Bagarre tra Sisto e Decaro

 
BrindisiIl concerto
Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

Negrita ad agosto a Francavilla F.na, unica tappa in Puglia

 
FoggiaOperazione dei Cc
Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

 
PotenzaLa situazione
Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

 
BatL'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 

Stephen Hawking e la malattia solare

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Stephen Hawking

L’ovvio è l’insidia che si nasconde in ogni coccodrillo. Quando si scrive qualcosa in morte di un genio, si rischia sempre la banalità. Questo vale doppiamente se il genio è una persona con disabilità. Questo vale doppiamente se si parla di Stephen Hawking.  è vero, per anni, dall'alto della sua carrozzina, Stephen Hawking ha sfidato la nostra piccola normalità a confrontarsi con una inspiegabile ed inesauribile gioia di vivere, la cui forza veniva normalmente dalla consapevolezza di non avere alcuna alternativa che non fosse la vita stessa. A guardarla adesso, ben oltre la retorica del limite in cui siamo abituati a rifugiarci per quietare la nostra buona coscienza, l’esistenza stessa di Stephen Hawking appare come una vera e propria mimesi e nemesi del suo percorso umano e professionale. Tutti abbiamo ammirato, non senza un tacito imbarazzo, la sua indomita capacità di fare della disabilità una normalità sempre più difficile, come chi sa che il tempo non  gli è più amico, che col passare degli anni i muscoli non gli risponderanno più come avrebbe voluto, che la prossima crisi respiratoria è sempre in agguato, che potrebbe portarselo via in qualsiasi momento, che presto non potrà più parlare o inghiottire. Tuttavia, nonostante tutto questo, non si arrende, ma trova nella luce dei buchi neri, la forza di continuare a sognare, di immaginare che al prossimo convegno si alzerà in piedi.Tutto questo era Stephen Hawking, tutto questo ci interrogava e ci inibiva.

Ma per una volta, per l’onore che gli è dovuto, vorrei superare la sindrome dell' handicap e parlare di Stephen Hawking, per quello che veramente è stato: un grande, grandissimo scienziato.

Non ne ho le competenze, ero un'emerita schiappa nelle materie scientifiche, ma credo che nessuno studioso o scienziato potrà prescindere dall'eredità di Stephen Hawking, dai risultati a cui è arrivato è dalle conclusioni che ha tratto. Non l'ho mai conosciuto,  ma sono convinto, che dopo un normalissimo momento di angoscia, quando lo sentivi parlare, dimenticavi immediatamente la carrozzina e la disabilità ti lasciarvi trasportare soltanto dalle sue parole. Una domanda mi sorge ora a timido commiato di Stephen Hawking: E se il sole fosse una specie di disabile cosmico, e treesse proprio dai buchi neri, l'energia per illuminare il mondo?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400