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In Puglia e Basilicata

Dignità

Le cose o hanno un prezzo o hanno dignità

Le cose o hanno un prezzo o hanno dignità

Kant la pensava così. Le Costituzioni moderne sono incentrate su questo valore. E nei codici deontologici ci sono sempre norme per difenderlo, perché è la sostanza stessa di ogni persona. Ma quante cronache e quante immagini offendono chi non può difendersi

22 Marzo 2022

Michele Partipilo

Classe Media

Michele Partipilo

Viviamo nella società dell'informazione e la nostra vita è dominata dai media. Ma dei tanti problemi che generano raramente se ne parla. In questo blog proviamo a farlo.

Le Costituzioni moderne hanno come valore fondamentale la dignità della persona. Ma che cos’è la dignità? Il vocabolario Treccani la definisce così: «Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso».

Dunque la dignità con un duplice significato: come condizione morale delle persone, ma anche come rispetto che è dovuto loro. Il rispetto della dignità è al centro di molte leggi e di molti codici deontologici, a cominciare da quello dei giornalisti. Ogni cronaca, ogni racconto, ogni immagine non deve mai offendere i suoi protagonisti: malati, anziani, vittime di violenze, bambini, profughi, carcerati, tutti i soggetti in qualche modo colpiti nel loro essere uomini e donne. La dignità è la sostanza stessa della persona.

Da tempo i giudici declinano il dovere di continenza – una delle tre condizioni insieme con verità e interesse pubblico perché sussista il diritto di cronaca – come rispetto della dignità. In questi giorni di guerra l’ansia di raccontare sempre qualcosa di più ha portato spesso a offendere la dignità delle persone, molte delle quali non avevano né il tempo né la possibilità né la forza per difendersi.

Così ne parla Immanuel Kant nella Fondazione della metafisica dei costumi: «Nel regno dei fini ogni cosa o ha un prezzo o ha una dignità. Ciò che ha un prezzo può essere rimpiazzato da qualcosa di equivalente; ciò che dall’altro lato si innalza su ogni prezzo e dunque non ammette alcun equivalente ha dignità. Ora, la moralità è la condizione per cui soltanto un essere razionale può essere un fine in se stesso. Dunque la moralità, e l’umanità in quanto capace di moralità, è ciò che ha dignità».

Quindi ci sono cose che hanno un prezzo, altre che hanno dignità. Il termine latino dignitas indica anche il rango che compete a chi ricopra un ufficio pubblico: chi svolge questo compito deve esserne all’altezza. Allora dignità è anche la capacità del giornalista di essere all’altezza dell’impegno assunto nei confronti della società per garantire un bene primario come l’informazione.

L’ha ricordato anche il presidente Mattarella nel discorso dopo la rielezione: «Dignità è garantire e assicurare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente».

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